SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA – Ancora un assalto con esplosivo a una filiale della ex Tercas della provincia di Teramo.

La tecnica utilizzata è sempre quella della “marmotta”: una pala in ghisa, carica di esplosivo, viene posizionata all’interno dell’erogatore delle banconote che poi viene fatto esplodere.

Ed è stata proprio una forte esplosione nella notte a svegliare i residenti di via Corso Adriatico, a Sant’Egidio alla Vibrata, dove ha sede la filiale della banca popolare di Bari (ex Tercas). In azione tre uomini incappucciati che, dopo aver fatto saltare il bancomat, sono fuggiti con il bottino (circa 50mila euro) a bordo di un Bmw di colore grigio scuro facendo perdere le proprie tracce. Sul posto si sono portati subito i carabinieri del radiomobile di Alba Adriatica che hanno poi avviato le indagini. Si tratta, con ogni probabilità, dello stesso commando che da diverso tempo sta mettendo a segno numerosi colpi, con lo stesso modus operandi, in tutta la provincia di Teramo.

Nello specifico, si tratta dell’assalto numero 19, 14 dei quali hanno riguardato degli sportelli bancomat della ex Tercas, ed è il secondo nella sola città di Sant’Egidio dove lo scorso 5 luglio era stato fatto esplodere lo sportello atm della filiale Bnl di Corso Adriatico. In quell’occasione, i banditi riuscirono a portare via 30mila euro mentre più di 2mila euro di banconote rimasero a terra nelle vicinanze della banca a seguito della forte esplosione.

Una situazione preoccupante che ha spinto nei mesi scorsi i dirigenti dell’istituto di credito a lasciare i bancomat delle filiali più periferiche senza contanti durante il fine settimana. Mossa che funzionò, però, solo in occasione dell’assalto di Controguerra dello scorso 17 giugno, quando i banditi rimasero a bocca asciutta. Ora la banda, senza particolari problemi, è tornata a colpire nei centri abitati riuscendo ad allontanarsi, anche questa volta, con un consistente bottino.

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