SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “La Consulta comunale per la disabilità nei mesi passati ha censito oltre 150 attività nel centro di San Benedetto che presentano barriere architettoniche all’ingresso.” Una situazione su cui è difficile intervenire in assenza di norme che obblighino i locali già esistenti a dotarsi di strumenti per il superamento dei dislivelli, ma su cui, pare, l’Amministrazione voglia lavorare.

Dopo le denunce arrivate anche da membri della consulta (Ricordiamo qualche tempo fa lo sfogo di Nazzareno Torquati) e anche dimostrazioni eclatanti nella vicina Grottammare, sul tema questa mattina si è tenuto incontro coordinato dagli assessori alle attività produttive Filippo Olivieri e alle politiche sociali Emanuela Carboni con i tecnici dei settori Urbanistica e Opere pubbliche per valutare quali misure è possibile adottare.

“Stiamo lavorando ad una capillare campagna di sensibilizzazione verso gli operatori – spiega l’assessore Carboni – perché, con un piccolo investimento, possano dotarsi di pedane mobili che assicurino al disabile una mobilità autonoma. La soluzione del campanello da suonare, infatti, richiede comunque l’intervento di un’altra persona. La campagna comprenderebbe il conferimento di una speciale qualifica all’attività e la pubblicizzazione, in tutte le forme a disposizione dell’Ente, dell’elenco degli esercizi che dimostrano di essersi adeguati a quello che, se non è un obbligo di legge, è certamente un dovere di civiltà”.

“Nel programma di mandato di quest’Amministrazione – aggiunge l’assessore Olivieri – c’è un impegno esplicito per introdurre, a partire dal 2019, un’agevolazione sulla tassa dei rifiuti per quelle attività commerciali che sostengono spese per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Abbiamo ancora un po’ di tempo per mettere a punto i dettagli della misura, ma già da ora i commercianti che intendono farlo possono conservare i documenti che comprovano l’investimento effettuato”.

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