SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Arrivano altre azioni della Polizia Municipale in materia di contrasto ai fenomeni connessi alla cosiddetta “movida molesta”.

Nei giorni scorsi, infatti, la Prefettura di Ascoli Piceno ha emesso tre ordinanze ingiuntive relative ad altrettanti verbali elevati nei mesi scorsi dagli agenti della Polizia Municipale di San Benedetto nei confronti di persone sospese ad urinare dinanzi sui muri di abitazioni del centro cittadino.

Gli agenti avevano rilevato “atti contrari alla pubblica decenza”, fattispecie non più prevista come reato penale ma che prevede una sanzione amministrativa piuttosto salata, da 5mila a 10mila euro. E la Prefettura, respingendo le giustificazioni addotte dai trasgressori, ha ingiunto a queste tre persone il pagamento entro 30 giorni di 3.333,33 euro, pari cioè ad un terzo del massimo della sanzione prevista.

Nel corso della stagione estiva, inoltre, la Polizia Municipale ha colto altre persone a compiere il medesimo atto e anche per loro è scattata la sanzione amministrativa prevista.

“E’ questo un ulteriore segnale dell’efficacia delle misure che stiamo adottando – dice il sindaco Pasqualino Piunti – sia a livello normativo sia di azioni messe in campo autonomamente e con il coordinamento della Prefettura. La percezione di un cambio di passo mi pare sia abbastanza diffusa, ma presto diffonderemo i dati a consuntivo della stagione che certificheranno i risultati di questo impegno. Non è nostra intenzione fermarci qui – aggiunge il Sindaco – mi adopererò per quanto è nei poteri del Sindaco, anche utilizzando la nuova normativa, perché alle attività ripetutamente sanzionate per violazione delle regole sia applicata la sanzione accessoria della chiusura”.

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