SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’epopea legata alla Piscina Comunale si arricchisce, forse, di un nuovo capitolo. Dopo le polemiche che hanno interessato l’opposizione e anche le società sportive in queste settimane intorno al famoso “project”, la querelle potrebbe riaccendersi a causa di una “cancellazione”.

La ristrutturazione infatti è stata depennata dal piano opere pubbliche per il triennio 2018-2020, questa la rivelazione durante la commissione bilancio del 23 agosto, prodromica al consiglio comunale di sabato che dovrà votare il Dup, di cui il piano triennale è parte integrante.

Ovviamente la news ha provocato reazioni diverse fra i partecipanti. Da una parte, infatti, sia gli uffici che l’assessore Andrea Traini hanno spiegato come l’eliminazione sia dovuta al fatto che l’opera era prevista per il 2017 e che entro la fine dell’anno (in cui sicuramente non sarà realizzata) potrebbe essere reinserita (nella nota di aggiornamento al prossimo bilancio di previsione n.d.r.) in attesa di sapere anche “le cifre certe dell’operazione” chiosa proprio l’assessore. Dall’altra parte, però, l’opposizione salta quasi sulla sedia alla notizia. Inevitabile visto che proprio sul rapporto fra Dup e project si sono sviluppate alcune delle critiche più dure al piano “in tasca” all’Amministrazione, soprattutto in relazione al fatto che la legge non permette di “accettare” un project financing per un’opera inserita nei piani di programmazione del Comune (al momento però è da verificare se la situazione rientri nella fattispecie n.d.r.)

Ovviamente fra i più sensibili alla rivelazione c’è Giorgio De Vecchis (che la questione “di legge” l’ha portata a galla qualche tempo fa) che reagisce con un velo di ironia: “E’ solo un caso?” domanda il consigliere che poi prosegue: “Questo comportamento mi fa pensare che si voglia abbandonare ogni altra ipotesi o strada per riaprire la piscina e che quest’Amministrazione voglia prendere solo e soltanto in considerazione quel project”.

E le reazione “dubbiose”, diciamo così, non finiscono qui. A storcere il naso sul “depennamento” infatti anche Flavia Mandrelli e pure Tonino Capriotti che fa notare: “Mi sembra una contraddizione enorme perché dalle prime commissioni sembrava che il project dovesse essere votato già in questo consiglio comunale (ipotesi poi rinviata probabilmente all’autunno) mentre adesso addirittura sparisce l’intero intervento dalla programmazione”.

Insomma, in attesa di capire i motivi dettagliati del perché della “sparizione” la querelle sul “project”, già calda di per sé, potrebbe riaccendersi.

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