SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le proteste continuano, così come la preoccupante situazione dell’occupazione nel Piceno. Le lamentele di chi non ha mezzi e voce non restano solo su carta e si fanno concrete. Un nuovo appuntamento è infatti in programma per oggi lunedì 21 agosto alle ore 19 presso il circolo nautico sambenedettese. Promotore dell’evento uno dei pochi, se non l’unico, gruppo sociale impegnato in prima linea sull’argomento: i Disoccupati piceni.

Spiega Luigino Pignoloni: “E’ passato più di un mese da quando il sindaco di Ascoli ci aveva promesso la convocazione di tutti i sindaci e forze sociali del Piceno” ma, verso il mondo istituzionale , lo sguardo di chi non ha un lavoro è per lo meno disilluso. Prosegue infatti il rappresentante del gruppo: “Il dramma si allarga giorno per giorno e vorremmo sapere se i nostri rappresentanti dopo la fine del loro mandato frequenteranno il centro per l‘impiego – come fanno i cittadini comuni – o se la maggior parte di loro avrà già un’occupazione pubblica ad attenderli”.

Chiedono soluzioni serie, i Disoccupati piceni, serie ed immediate: “Per noi, la prima emergenza è il lavoro, ancora di più in una zona terremotata – sottolinea Pignoloni – si potrebbero impiegare i disoccupati nei lavori socialmente utili, nelle società partecipate pubbliche, oppure usare 8% per mille dell’Irpef per un assegno ai disoccupati”.

Molta la consapevolezza nelle parole di chi è abituato a fare i conti con la realtà: “Sappiamo – conclude infatti il portavoce – che la Regione non può fare miracoli ma amministrazioni, imprese, sindacati e cittadini che s’impegnano tutti nella stessa direzione possono facilitare e accelerare la rinascita della nostra terra“.

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