SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Alle prime ore del 15 agosto, intorno all’1.15, un’ambulanza del Pronto Soccorso di San Benedetto si reca in via Carducci (nei pressi del centro sambenedettese). Era stata segnalata la presenza di una persona a terra, priva di conoscenza a causa di un abuso di alcol.

Tre sanitari del 118 (infermiere, medico e autista) raggiungono il posto e riescono a “risvegliare” l’uomo, un lituano. Lo straniero comincia a borbottare delle parole e si allontana rifiutando le cure mediche. Mentre i tre stanno per tornare nell’ambulanza, il lituano torna indietro e si scaglia contro l’infermiere colpendolo alla schiena con un calcio e alla tempia con un pugno danneggiando anche gli occhiali che il soccorritore portava. Sul posto è intervenuta poi la Polizia sambenedettese che ha preso in custodia lo straniero portandolo in Commissariato.

Il sanitario ha riportato una prognosi di dieci giorni (salvo complicazioni) dopo una tac cerebrale e un’ecografia all’addome. Un collega dell’aggredito, che si trovava al Pronto Soccorso al momento dell’aggressione, lamenta la poca tutela nei loro confronti.

Alessandro Patalocchi, contattato da Riviera Oggi, infatti afferma: “Il mio collega è stato malmenato da una persona che aveva, alľapparenza, bisogno di aiuto, ed è stato umiliato nelľadempimento del proprio dovere. Chiediamo più tutela per noi ‘muti’ lavoratori“.

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