RIPATRANSONE – Giovedì 17  Ripatransone, ovviamente dalle ore 17,  ripropone l’evento “Che Jella” promosso dal Quartiere Agello. L’idea è nata dalla definizione dialettale di Agello, l’antico castello che ha dato il nome al rione di Ripatransone il quale, in dialetto ripano viene detto la Jella.
Da qui l’intuizione di alcune donne agellane le quali, non dimenticando il culto di Santa Chiara che si celebra nell’elegante chiesa settecentesca del quartiere, seguite da aitanti mariti e giovani figli in erba, non hanno perso l’occasione per festeggiare.

Sacro e profano non opposti, ma congiunti in una festosità popolare, rispettosamente separata dalle date: S.Chiara viene onorata il giorno 11 di agosto.
Gli eventi si snocciolano in replica per le vie del Quartiere in compagnia di cibi e bevande.

E poi un pienone di eventi e intrattenimento. Il Duo Lanutti & Corbo si esibisce in uno spettacolo tra circo e cabaret. Il Duo Bucolico, romagnolo, comicità e musica, di Ramberti e Maggioli. Valentini DJ, conterraneo, giovanissimo e coinvolgente al Monterone Music, tra le bollicine della birra e gli effluvi delle salsicce. El Bechin, marionette Horror, si fa per dire. Agro the Clown di Luca della Gatta, clown abruzzese che propone l’unico spettacolo non in replica.
Per condire il tutto un’improvvisazione di Giorgio Bertolotti, non agellano ma ripano doc, che lo scorso giugno a San Giovanni in Marignano, nella Notte delle Streghe, ha tenuto in equilibrio sul monociclo la sua anormale rivoluzione.
Gente di quartiere popolato da giovani, come la giovanissima Elena, agellana canora che, in questa festa, ostenta decisa e libera la sua promettente giovinezza.
Cose fatte in casa, come le dolcezze agellane, proposte da sapienti mani acquartierate nelle cucine che sfilano dai forni casalinghi profumate tentazioni per offrirle con soddisfazione. Dalle 17,00 del giorno 17 del duemila17 con beffarda allegria ed ironia scaramantica.

C’è n’è per tutti giovani e non, golosi e salutisti, nonni e nipotini in questa manifestazione gioiosa, di sani sapori dove il “gufetto”, abitante notturno delle antiche mura e della porta d’Agello, ammicca ironico e furbetto

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