TERAMO – Nell’ambito del controllo economico del territorio, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone ha eseguito importanti operazioni di servizio che hanno portato ad una serie di perquisizioni delegate dalla Procura della Repubblica di Frosinone nel Lazio ma anche in Abruzzo.

Compiuti anche sequestri, effettuati presso i centri di stoccaggio della merce contraffatta, situati in diverse località non solo della provincia di Frosinone (Cervaro, San Vittore nel Lazio, Sora) ma anche della provincia di Roma (Fiano Romano, Monterotondo) e Teramo (nei pressi del capoluogo) sottoponendo a sequestro oltre 20 mila articoli tra capi d’abbigliamento e relativi accessori contraffatti per un valore commerciale di quasi 200 mila euro.

Ammontano ad oltre quattro mila, invece, gli articoli e gli accessori (del tipo bomboniere, orologi, orecchini) risultati non conformi agli standard di sicurezza previsti dalla legge (in quanto privi di alcuna indicazione sulla loro provenienza, sui materiali impiegati nella loro fabbricazione, sulle istruzioni e precauzioni d’uso) e, pertanto, potenzialmente dannosi per la salute degli acquirenti.

Cinque responsabili sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per i reati di ricettazione, contraffazione, alterazione ed uso di marchi, mentre gli acquirenti identificati (una decina di soggetti) rischiano una sanzione amministrativa fino a 7 mila euro.

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