SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Manca poco per l’evento del negozio Dita di Fata: da lunedì 7 agosto, fino al 21 del mese, l’attività festeggerà il suo quindicesimo anniversario, con sconti e un interessante laboratorio creativo aperto a tutti.

La titolare, Angela Cirini, pensa al periodo trascorso con soddisfazione, e anche un pizzico di incredulità. Quindici anni di soddisfazioni, quindici anni di sfide, racconta. Un’attività che non è stato sempre facile portare avanti. Un inizio duro, innanzitutto, anche perché Dita di Fata ha subito cercato di promuovere il punto croce, in una città dove l’interesse maggiore era il ricamo classico. Il punto croce era visto quasi come un ricamo di serie B.

L’attività scaturisce innanzitutto da una mia passione, quindi ho saputo reggere il disagio iniziale. Io e la mia socia inaugurammo il negozio con una mostra di Gerda Bergsson; lei è una botanica danese, i suoi lavori erano tutti ispirati alla natura. Naturalmente, abbiamo subito proposto anche tanti corsi, per farci conoscere.

I corsi hanno dato l’opportunità di avvicinare un numero crescente di persone al cucito, di creare cerchie di appassionati e nuove amicizie; partendo dal ricamo, l’attività è cresciuta: presto si sono aggiunti cucito creativo, macramè, lana cardata, e diverse altre attività; ad certo punto è stato necessario un profondo rinnovo del negozio stesso. Oggi Dita di Fata si occupa tanto di punto croce quanto di cucito creativo, con l’aiuto di diverse insegnanti esterne.

Con questo evento non festeggio solo i quindici anni del negozio, ma anche il quindicesimo anno dalla nascita della Delegazione Punto Croce di San Benedetto. Siamo un grande gruppo, che in questi anni è cresciuto molto e ha avvicinato tante persone al ricamo. Insieme abbiamo allestito mostre a San Benedetto, Grottammare, Teramo e Pineto. Dita di Fata mi ha permesso di creare un bel giro di amicizie, che mi hanno anche dato lo stimolo per rinnovarlo, per continuare a crederci, per trovare inspirazione per punti e tessuti nuovi. Per questo dedico alla Delegazione un ringraziamento speciale.

Un corso di cucito, aggiunge, è un piacevole momento di svago per tutte le età. Un’occasione di convivialità, per condividere interessi, e fare tanti lavori carini da esporre in casa.

Il punto croce, avverte però, è un lavoro di pazienza, occorrono buona vista e precisione, non tutti hanno abbastanza pazienza da dedicargli. Il risultato finale, però, ripaga di tutta la fatica. Per questo a molti piace avere un quadretto, uno strofinaccio o un bavaglino ricamato in casa. I bambini sono sempre destinatari privilegiati di questi lavori.

Il bello del ricamo sta nel piacere di avere qualcosa di unico, un oggetto confezionato su misura. La casa è più bella quando ciascuno la personalizza con creatività, diventa anch’essa unica, e senza la necessità di spendere cifre eccessive.

Per informazioni sul corso, contattare il numero: 0735 581583

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