SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Venerdi 4 agosto, presso la Sala Giunta del Comune di San Benedetto, alle ore 12 si è svolta una conferenza stampa per illustrare i risultati delle Festa della Madonna della Marina 2017.

Presenti il sindaco Pasqualino Piunti, il consigliere Pier Francesco Troli e gli altri organizzatori della Festa delle Feste.

Ha preso la parola il primo cittadino: “Innanzitutto ringrazio davvero tutti quanti coloro hanno dato una mano per la Festa delle Feste. Associazioni e volontari in primis. E’ stato un progetto che ha coinvolto e soddisfatto la cittadinanza. Grande partecipazione alle messe e alla processione. Anche la Diocesi è rimasta ben impressionata dall’organizzazione”.

Troli ha aperto la conferenza parlando delle polemiche scaturite dalla Santa Messa in piazza Mar del Plata: “Io, il Comandante Coccia dei Vigili Urbani e il presidente Filippini di Marina Centro abbiamo fatto tre riunioni per l’ordine pubblico. Il Prefetto aveva fatto espresso la richiesta di un’area delimitata, chiusa al traffico e con via di fughe aperte. Ordini inerenti all’antiterrorismo e per evitare il caso Torino. Al porto era difficile perché dal giovedì al fine settimana ci sono lavoratori che transitano con vari mezzi. Per questo è stata scelta piazza Mar del Plata come location. Luogo, inoltre, apprezzato dalla maggior parte dei cittadini per comodità e, appunto, sicurezza. Comunque faccio i miei ringraziamenti a tutti quanti hanno contribuito alla festa e ringrazio gli uffici comunali che ci hanno seguito e appoggiato in tutto”.

Piunti ha voluto ribadire un concetto inerente alle polemiche sulla Santa Messa: “Non è successo niente di grave, ci siamo solo adeguati alle norme previste per l’antiterrorismo. Naturalmente c’è da migliorare qualche fattore ma lo faremo. Intanto abbiamo sicuramente raddoppiato l’afflusso rispetto ad edizioni precedenti”.

Giovanni Filippini ha dichiarato: “Anch’io voglio ringraziare associazioni, volontari e amministrazione comunale (specialmente nelle figure di Troli, Cava e Sanguigni) per l’organizzazione. Nessuno si è tirato indietro e ho visto ragazzi, fra cui molto giovani, stare fino alle 4 di mattina a smontare tavoli e sedie. Grazie anche alle Forze dell’Ordine, alla Capitaneria di Porto, alla Lega Navale e al Circolo Nautico. Volevamo comunque una festa più condivisa: volevamo accorpare collettività da San Filippo Neri a Porto d’Ascoli, addobbare le barche, suonare la campana per ogni cerimonia religiosa importante, benedire il pesce dell’ultima pescata ma non c’è stata quella coesione, anche da parte della marineria, che cercavamo. Speriamo di trovarla in futuro e di migliorare. Un grazie anche all’associazione Occhio Amicio Pda per la sicurezza. Come diceva Checco Zalone, siamo stati ‘una squadra fortissimi’ ” ha scherzato il presidente del quartiere Marina Centro.

Poco dopo ha preso la parola Stefano Gaetani: “Ora ci sono i numeri della festa che per molti possono significare poco ma per noi che abbiamo messo fatica e sacrifici significano davvero tanto. Abbiamo realizzato risultati importanti: dalle parole siamo passati ai fatti. Nove associazioni e 85 volontari ci hanno messo la faccia. Fino a due anni fa l’organizzazione era affidata ai privati, ora è tornata alla gente. Ma molti, a mio parere, non capiscono ancora il significato della parola tradizione. Non basta ricordare ma anche attuare. Avevamo chiesto di parlare con la marineria: l’amministrazione comunale ha mandato una lettera firmata anche dalla Capitaneria di Porto per un incontro, alla fine si sono presentati in tre. Se vogliamo superare o stare ai livelli della Quintana di Ascoli non bastano le chiacchiere ma serve una vera coesione. Il cuore rossoblu non è solo per il pallone ma è ben altra cosa. Siamo rimasti, invece, stupiti meravigliosamente dall’organizzazione di quest’anno: gente che lavorava, cucinava e nel frattempo si divertiva e cantava. La festa anche dal punto della sicurezza è stata impeccabile, inoltre avevamo un’assicurazione, non facile ottenere dopo i fattacci di Torino. C’era la sicurezza alimentare, fondamentale per la rassegna. Aggiungo che non abbiamo lucrato sulla fede, non mi considero assolutamente un fariseo. Ringrazio Don Romualdo Scarponi per la fiducia e la vicinanza. E’ stata la festa della famiglia”.

Per la Festa delle Feste c’erano a disposizione 184 chili di pesce rispetto ai 13 chili dell’anno scorso. Per le prossime edizioni si punta a un maggiore coinvolgimento.

Manrico Urbani ha voluto porre una riflessione: “Il programma sportivo è stato soddisfacente e si può anche migliorare. Il palio velico, vinto da Fosso dei Galli, è durato tre giorni: primo giorno benedizione e sorteggio, secondo gare e terzo premiazione. Voglio ringraziare Circolo Nautico e Lega Navale per la disponibilità dei giovani partecipanti auspicando che in futuro i quartieri possano dare forze fresche per le competizioni. Grazie anche alla Capitaneria di Porto. Bisogna capire che l’unione fa la forza, il palio velico può diventare una Quintana del mare. A settembre/ottobre dovremmo già incontrarci per organizzare l’edizione 2018″.

Peppe Marchegiani ha dichiarato: “Sono stato onorato di portare a bordo della mia imbarcazione l’immagine della Madonna. C’è da dire che parecchie imbarcazioni non sono uscite a mare per motivi di sicurezza, a causa del fondale. Quindi molte barche hanno dovuto rifiutare ma in futuro puntiamo a un’ampia partecipazione anche grazie al dragaggio (lavori da lunedì 7 agosto) che porterà un miglioramento della situazione attuale”.

Ha chiuso la conferenza il Capitano Brutti della Polizia Municipale: “Ringrazio i miei colleghi che hanno dato ampio supporto e le Forze dell’Ordine per la collaborazione. Non era facile tra la festa, la Movida e la partita di Coppa Italia della Samb ma tutto è filato liscio. Riguardo la viabilità e il divieto di sosta, abbiamo fatto molta attività preventiva riducendo problemi e disagi. I fuochi d’artificio hanno dimostrato il buon lavoro compiuto dalle Forze dell’Ordine. Dopo lo spettacolo pirotecnico il flusso è stato regolare e senza intoppi“.

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