MONTEPRANDONE – Grande successo della mostra “Il paesino racconta i suoi eroi”  a Monteprandone, progetto fotografico di Alessia Spina.

Lo scorso 2 luglio è stata inaugurata la mostra fotografica ”Il paesino racconta i suoi eroi”, che rimarrà visitabile per tutto il mese di agosto. La mostra in parte all’aperto in piazza e lungo il corso, in parte presso il caffè “Il Borgo“ è visibile dal mattino alla sera.

Un’iniziativa spontanea organizzata da un gruppo di cittadini innamorati del loro paese, orgogliosi della sua storia, dei suoi borghi medioevali, delle sue bellezze artistiche e culturali, delle sue tipicità gastronomiche, ma anche delle persone che lo abitano.

Tutto ciò è stato mirabilmente interpretato e illustrato dalla obiettivo della macchina fotografica sapientemente dall’intelligenza e dall’estro artistico di Alessia Spina, protagonista di questo avvenimento da cu traspare fortemente l’amore per il suo “paesello natio”, la profonda conoscenza e l’affetto verso la gente del borgo, l’umanità “dei suoi eroi”, gente semplice, che tutti possono incontrare e apprezzare,

Le foto sono corredate da didascalie in italiano e d in inglese, scritte in modo brioso, spigliato, piacevole, godibile, che dà pregio e valore all’interpretazione delle foto.

Alessia Spina, nata a San Benedetto del Tronto, è cresciuta a Monteprandone ”paese del cuore, posto dell’anima”, dove suo padre Marco conduce l’unica barbieria del borgo.

Insofferente, ambiziosa, irrequieta lascia casa presto e va a vivere a Londra, poi in Irlanda, Spagna per poi tornare in Italia, precisamente ad Ancona dove frequenta il corso universitario- interpretariato – traduzione e turismo, abilitandosi alla professione di accompagnatrice turistica.

Ama scrivere, raccontare storie, inventare poesie e dipingere. Nel gennaio 2013, dopo il conseguimento della laurea si trasferisce a Milano. Attualmente lavora in ospedale come assistente di primario in cardiologia, si occupa di traduzione e revisione di testi, organizza congressi medici e accompagna gruppi di turisti in Italia e all’estero.

Fotografa da sempre, nel 2015, si regala una scuola di fotografia. Nel 2016 allestisce la sua prima mostra fotografica a Milano dal titolo “Milano contrasti”.

In questo periodo realizza il progetto fotografico da tempo sognato, che ha come obiettivo Monteprandone. E’ follemente attratta dalle persone e dai personaggi dell’amato paesino. E’ un racconto composto da immagini e parole, lungo un percorso itinerante del borgo medioevale, volto a svelare chi è davvero il paesino, a mettere a nudo e a raccontare i suoi eroi, che ne sono le fondamenta: il macellaio, il barbiere, l’artista, l’albergatore, lo storico locale, la ricamatrice, le massaie…

Non sfugge in questa mostra l’intento artistico.  In questi giorni l’instancabile Alessia apre una esposizione fotografica anche nella frazione di Centobuchi di Monteprandone dal titolo “Uno, nessuno, trecentomila”, che vuol essere una rivisitazione attuale di un concetto espresso in varie forme.

“Brava Alessia, un’autentica monteprandonese, vai avanti così, il futuro ti sorride” afferma Saturnino Loggi.

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