GROTTAMMARE – “Il riconoscimento dello stato di calamità per i vivai piceni devastati dalla grandine”.

A richiederlo è la Coldiretti Ascoli Fermo, dopo l’eccezionale tempesta di ghiaccio che ha colpito le imprese florovivaistiche sulla costa. Il tema sarà al centro di un incontro in programma sabato 29 luglio nella sede del Comune di Grottammare, con inizio alle ore 11.45.

Secondo l’analisi di Coldiretti, la grandine ha distrutto fino al 60-70 per cento della produzione di molti vivai, con una vera e propria strage di alloro, oleandro, lauro, pitosforo, leccio. Ai danni immediatamente rilevabili, con foglie e rami strappati dalla violenza delle precipitazioni, si stanno ora calcolando quelli legati alle lesioni subite dalla strutture delle piante.

La difficile situazione delle imprese è stata portata, su iniziativa del direttore della Coldiretti Ascoli Fermo, Alessandro Visotti, anche sui tavoli del Consiglio della Camera di Commercio di Ascoli Piceno, per valutare eventuali provvedimenti.

Il distretto vivaistico piceno è uno dei fiori all’occhiello dell’economia marchigiana, con oltre cinquecento aziende attive a livello provinciale ed esportazioni per 3,6 milioni di euro

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