SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ stato un vero e proprio “bombardamento” di ghiaccio quello che si è abbattuto sui vivai della Riviera delle Palme, con piante distrutte e gravissimi danni causati dalla grandine dal primo pomeriggio del 25 luglio.

A darne notizia è la Coldiretti Ascoli Fermo sulla base delle prime segnalazioni giunte dalle imprese agricole. I chicchi di grandine, grandi come albicocche, hanno colpito a macchia di leopardo tra Grottammare, San Benedetto del Tronto, Ripatransone, Cupra, devastando le coltivazioni di alloro, oleandro, lauro, pitosforo, leccio.

“Un bilancio completo dei danni sarà possibile farlo tra un paio di settimane – spiega Francesco Balestra, vivaista grottammarese e vicepresidente di Coldiretti Ascoli Fermo – ma la grandinata è stata particolarmente violenta”.

“Alcuni appezzamenti sono stati letteralmente distrutti – aggiunge Armando Marconi, anch’esso vivaista e rappresentante dei giovani imprenditori della Coldiretti – e difficilmente riusciremo a salvare qualcosa”.

La grandinate sono l’effetto dello sbalzo termico del periodo, con le temperature che si sono abbassate improvvisamente dopo essere state anche di 5,3 gradi superiori alla media storica nella provincia di Ascoli Piceno, secondo un’analisi Coldiretti su dati Ucea di giugno.

L’ennesima testimonianza del fatto che la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense sono alcuni degli effetti dei cambiamenti climatici che l’agricoltura deve affrontare. Di fronte al ripetersi di queste situazioni imprevedibili, conclude la Coldiretti, diventa sempre più importante il crescente ricorso all’assicurazione quale strumento per la migliore gestione del rischio.

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