SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La partecipazione di Martina Aliventi ai Campionati Europei Juniores di Grosseto ha lasciato un segno indelebile.

La giovane campionessa italiana di salto in lungo indoor si è presentata alla rassegna continentale con la 33ma prestazione dell’anno tra le partecipanti con 5 metri e 96 centimetri e pertanto l’accesso della finale sembrava alquanto proibitivo visto il piazzamento a livello europeo e considerata la misura di qualificazione fissata a 6 metri e 20 centimetri.

Martina sabato mattina si è presentata in pedana più determinata che mai, desiderosa di onorare la maglia azzurra che indossava ma soprattutto decisa ad abbattere finalmente  il fatidico muro dei sei metri.

L’etoile della Collection Atletica Sambenedettese ha dimostrato, ancora una volta, di essere in grado di stupire e di stupirsi e, con i suoi occhi da tigre, è riuscita a concentrare in un unico primo salto tutto ciò di cui aveva bisogno per fare l’impresa : una rincorsa mai così veloce, un asse di battuta centrato al centimetro ed una tecnica sopraffina con addirittura una “pedalata” in chiusura da campionessa navigata. I genitori Maria e Piernicola, il ragazzo Giacomo , il fratello Alessandro, la sua amica di sempre Alessia ma soprattutto il suo allenatore Prof. Francesco Butteri che erano in tribuna a sostenerla hanno subito percepito che si trattava di un salto eccezionale e quando il tabellone luminoso ha sentenziato la misura di 6 metri e 33 centimetri, Martina ha gioito come forse non aveva mai fatto nella vita e vederla d’azzurro vestita godere di questo exploit  ha veramente commosso tutti coloro che hanno avuto modo di vedere il salto in diretta.

La misura le è valso l’accesso diretto alla finale con addirittura il quarto risultato tra tutte le partecipanti ed un mostruoso miglioramento di ben 37 centimetri del suo “personal best”.

In occasione della finale del giorno successivo, risentendo probabilmente della responsabilità e dell’importanza della gara, Martina ha esordito con un nullo, un secondo salto non riuscito a 5,77 per poi concentrarsi nel terzo ed ultimo di cui disponeva per accedere alla finale ad otto con la possibilità di effettuare altri 3 salti.

Martina ha superato nuovamente i 6 metri atterrando un centimetro oltre la soglia fatidica ma staccando quasi 25 cm dietro all’asse di battuta, il che le avrebbe consentito di accedere alla finale e giocarsi le chances di medaglia dal momento che il bronzo è andato alla svedese Kaiza con 6,32.

Per dare un’idea della grandezza della sua prestazione, occorre risalire al 2012 per trovare una juniores capace di saltare meglio di Martina ( la Derkash saltò 6,34 nel 2012 ), inoltre con 6,33 stabilisce il nuovo record regionale assoluto che apparteneva con 6,24 ad un’altra grande atleta sambenedettese quale Enrica Cipolloni che lo aveva stabilito nel lontano 2010 e che le era valso una convocazione in Coppa Europa.

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