PORTO SAN GIORGIO – Nella serata del 23 luglio personale della Squadra Volante del Commissariato di Polizia di Fermo, ha denunciato alla locale Procura un 45enne residente a Porto San Giorgio per il reato di detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti.

Gli agenti, verso le ore 20, a Porto San Giorgio, hanno notato l’uomo alla guida di un’autovettura.

In considerazione del fatto che il 45enne in passato era stato segnalato per spaccio di sostanze stupefacenti, i poliziotti a bordo della Pantera si sono posizionati dietro l’auto dell’uomo con l’intento di procedere al suo controllo.

Gli agenti, utilizzando i segnali luminosi, sonori e la paletta in dotazione, facevano capire all’uomo di arrestare la marcia.

Il 45enne inizialmente, gesticolando all’interno del veicolo, aveva fatto intendere che si sarebbe fermato il prima possibile. In realtà, però, ha iniziato ad accelerare la marcia, adottando una condotta di guida pericolosa: ha iniziato ad effettuare dei sorpassi che hanno messo a rischio la sua incolumità come del resto degli altri veicoli in quel momento in circolazione su quel tratto di strada.

Giunto in prossimità del curvone che precede l’incrocio che immette a Torre di Palme, sempre con una condotta di guida scellerata, ha effettuato un sorpasso in curva, invadendo completamente la carreggiata opposta e poi ha gettato dal finestrino un involucro in plastica di colore giallo a forma di capsula.

Il conducente della Pantera della Polizia ha rallentato quel tanto da consentire all’altro agente di scendere al volo dall’auto di servizio, recuperare l’involucro per poi riporsi nuovamente all’inseguimento dell’autovettura, raggiunta e bloccata più avanti.

L’auto della Polizia è stata costretta a posizionarsi di traverso davanti al veicolo del fuggitivo per poterlo bloccare.  

L’involucro buttato dal conducente conteneva cinque piccoli recipienti termosaldati in modo artigianale, contenenti a loro volta cocaina.

Nel corso della successiva perquisizione il 45enne è stato trovato in possesso di una consistente somma di denaro (più di 2500 euro), frutto dell’attività di spaccio. Somma che è stata sequestrata.

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