SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Una mostra fotografica in grado di riqualificare una zona che troppo spesso viene dimenticata” sono state queste le parole degli assessori, Annalisa Ruggieri e Carmine Chiodi, intervenuti nel corso della presentazione della mostra fotografica sulla “San Benedetto di una volta”, organizzata dagli operatori del Consorzio Mercatino delle Palme, con la collaborazione del comune di San Benedetto del Tronto.

Presente al mercatino di viale Marinai d’Italia (dietro al circolo tennis Maggioni) oltre ai due assessori sopracitati, l’ideatore, Angelo Gabrielli.

Proprio quest’ultimo ha illustrato, nel corso di una passeggiata tra le installazioni della mostra, le caratteristiche di questa iniziativa: “Ci sono 116 pannelli, per un totale di più di 300 foto prese dall’archivio storico del comune di San Benedetto del Tronto; grazie all’aiuto di Giuseppe Merlini, abbiamo potuto utilizzare fotografie, che l’archivio storico aveva acquisito dalle stesse famiglie marinare. Ciò ci ha permesso di ricreare la storia di questa città, dando spazio a tutte le sue zone principali, del passato e del presente, come il faro, lungomare, il molo sud, ma anche le zone più interne”.

“La mostra – ha continuato – parte dall’immagine di San Benedetto del Tronto, con tante immagini prese dalla Pinacoteca, ma spazia su tutto quello che concerne la vita in mare; non vi saranno, quindi, solo immagini suggestive, ma anche rappresentazioni di chi il mare lo ha vissuto e lo ha affrontato quotidianamente: la fatica provocata dall’affrontare il mare, che ha reso grande la città, avrà il suo spazio”. Ad illustrare questa vita marittima, difatti, vi sono le opere di Pirò, in arte Pino Rosseti: “Le sue opere, più di 50, mostrano bene tutte le fasi della pesca con le paranze, dando una visione completa di quello che vuol dire vivere in mare”.

Una bellissima passeggiata d’arte – ha chiosato l’assessore alla cultura, Annalisa Ruggieri – che fornisce un’esperienza diversa dal museo classico. Per questo incentiveremo, al rientro dalle vacanze, la partecipazione delle scolaresche; allo stesso modo di come intendiamo fare con la mostra “Uomo in Mare”.

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