MARTINSICURO – Come tutti i saggi della Spes, storica società di ginnastica ritmica e danza di Martinsicuro, anche quello del 2017, intitolato “Il vaso di Pandora”, ha avuto una trama ben precisa, volta a trasmettere un messaggio di speranza.

Proviamo ad immaginare un tempo, tanti anni fa, in cui non esistevano l’ira, le malattie e l’infelicità. Un tempo in cui nessuno invecchiava, non c’erano guerre né invidia: gli uomini vivevano danzando e giocando al sole di una eterna primavera. Epimeteo e Pandora erano una coppia felice: Epimeteo riempiva Pandora di attenzioni e di regali. Un giorno le portò un vaso, dandole però il preciso ordine di non aprirlo.

Ma, si sa, la curiosità è donna, e Pandora un giorno aprì il vaso con un rapido gesto. Il sigillo schizzò via dal vaso e ne uscirono tutte le malvagità che il mondo ancora non conosceva: ira, odio, gelosia, invidia etc. Pandora cercò di richiudere il vaso, ma ormai era troppo tardi.

Affranta, Pandora sentì tuttavia una vocina che usciva dal vaso e che diceva: “Pandora ti prego fammi uscire! Non lasciarmi qui dentro tutta sola! Il mondo non è completo senza di me, ha bisogno di me!”. Pandora aprì il vaso e vide una creatura piccolissima, che aveva bisogno di essere abbracciata e accolta. “Chi sei?” – chiese Pandora e la creatura rispose: “Io sono la speranza e sono qui per dare battaglia a tutti i mali. Porto la promessa della primavera al giardino spoglio e asciugo le lacrime del mondo”.

Questa storia, sottesa al saggio da poco tenutosi al Tempo Libero di Martinsicuro, racchiude in sé la vera essenza della Spes e del messaggio che Licia Carminucci – che è stata fondatrice, insegnante e presidente della Spes – ha cercato di tramandare.

Dopo 33 anni, nel discorso finale letto a conclusione del saggio, Licia Carminucci ha comunicato emozionata il suo addio alla Spes: “33 anni di lavoro sono davvero tanti, una vita, e questo appena concluso è il mio ultimo saggio. Passo il testimone alle giovani insegnanti che con me hanno condiviso questa esperienza bellissima, ma prima desidero esprimere a Martinsicuro, alla famiglie, ai bambini che ho incontrato nel corso di questi lunghi anni, la mia gratitudine. Vi ringrazio perché mi sono sentita voluta bene. Ho dato tutto quello di cui sono stata capace ed ho ricevuto tanto tanto di più: dei legami. E i legami sono ciò che hanno reso questa esperienza uno ‘spettacolo’ per la mia vita e per quella di molti altri. Ma c’è un tempo per tutto e per me è giunto il momento di lasciare la Spes che proseguirà sotto la direzione della prof.ssa Cinzia Sorgi e con la collaborazione di tutte le insegnanti. Buon lavoro ragazze. Nel ringraziarvi di tutto il bene ricevuto lascio agli allievi, alle insegnanti, alle famiglie, ai politici, un compito: non lasciatevi rubare la speranza!”.

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