SAN BENEDETTO DEL TRONTO –  La commissione Lavori Pubblici e e Ambiente si è riunita ma è finita con un nulla di fatto. E un rinvio. L’organo doveva riunirsi oggi  per eleggere il suo nuovo presidente e il più accreditato a prendere lo “scranno” era Marco Curzi. Ma proprio a causa di un suo ritardo la commissione è saltata.

Ricapitoliamo: alle 18, data prevista per la seconda e ultima “chiamata” dei consiglieri tutti i componenti si trovano in sala giunta e sono pronti a iniziare i lavori. Qualcuno però, fra le file della maggioranza, chiede di rimandare di qualche minuto perché proprio Curzi, presidente facente funzione dopo le dimissioni di Stefano Muzi, ha avvisato di essere in ritardo, bloccato in autostrada.

Ne nasce una piccola disputa di carattere tecnico fra i consiglieri con Giorgio De Vecchis che chiede di iniziare in ogni caso la seduta affidando la direzione al consigliere “anziano” Antimo Di Francesco (il consigliere con più voti) ricalcando in qualche modo il funzionamento dell’assise. In quel preciso momento sono presenti 12 consiglieri, di cui la metà di maggioranza ma un’eventuale votazione per la presidenza si sarebbe dovuta celebrare senza Curzi, il più “in odore” per il ruolo.

Dopo un breve consulto col segretario generale però, i consiglieri decidono di sospendere e rinviare la seduta con buona pace dei tanti cittadini che erano accorsi ad assistere alla riunione. Già, perché la commissione di oggi era attesa anche perché doveva fornire novità sullo stato dei progetti per la piscina comunale, motivo per cui l’appuntamento delle 18 aveva calamitato tanta gente.

Ora una nuova data verrà indetta a giorni. E finalmente l’organo potrà avere un nuovo presidente.

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