GIULIANOVA – Tre spettacoli in programma a Giulianova per il Progetto teatrale Knà: dal 6 al 9 luglio alle ore 2, al Parco Comunale dell’Annunziata, andranno in scena, rispettivamente, 14 bambini della Scuola Elementare G. Braga, 21 ragazzi delle Scuole Medie dell’Annunziata e sette allievi del progetto per adulti.

Questi tre spettacoli sono il risultato di mesi di laboratori, da ottobre a giugno, tenuti da Giuliana Cianci e Francescomaria Di Bonaventura dell’Associazione Culturale Knà nelle scuole, con la collaborazione dell’Istituto Comprensivo Giulianova 2 e con il Patrocinio del Comune di Giulianova. Gli spettacoli saranno per i bambini “Boom!”, per i ragazzi “Ohi ohi ohi!!!” e per gli adulti “Malefatte”.

“Boom!”

Uno sgangherato gruppo di piccoli attori tenta di mettere in scena uno dei capolavori del “nostro” sceneggiatore, scrittore, giornalista, umorista, critico cinematografico e drammaturgo pescarese Ennio Flaiano.

Liberamente tratto da “La guerra spiegata ai poveri” lo spettacolo vede in scena quattordici bambini, dai sette ai dieci anni, che affrontano il tema delicatissimo della guerra, con la disinvoltura e la spregiudicatezza che soltanto i bambini di una certa età esprimono in maniera così naturale.

Il carattere grottesco e canzonatorio dell’intera pièce dà voce al “male della storia”: <Ma è assurdo! Per avere la pace devo fare la guerra?> sintetizza così uno dei personaggi.

Il pubblico è costantemente invitato a meditare sull’assurdità dei conflitti, sul dubbio costante su cosa sia effettivamente la guerra: una macchina perfetta per arricchire i grandi burattinai, il Presidente, il Vice Presidente, il Generale e il Colonnello, importanti e dotte figure, programmate dal dio denaro a gestire il “teatro dell’assurdo”.

Con: Mattia Bonaduce, Fadio Cargu, Luigi Di Bonaventura, Marco Granata, Emanuele Liberati, Valerio Londrillo, Michel Manè, Filomena Marcucci, Leonardo Moreno, Azzurra Rapagnà, Malanie Savallo, Michelle Savallo, Luca Spinozzi e Marino Spinozzi.

“Ohi ohi ohi!!!”

Liberamente tratto dal film “Train de vie – Un treno per vivere” di Radu Mihăileanu, lo spettacolo inizia come una fiaba. In un villaggio ebraico dell’Europa dell’Est, dove un muro divide le due comunità da anni, il matto del villaggio avvisa i suoi compaesani che i militari nazisti hanno iniziato un’azione di deportazione di ebrei nei villaggi vicini. Si riunisce così il consiglio degli anziani che, grazie ad un’idea dello strano personaggio, decide di organizzare un finto treno di deportazione. Il muro viene abbattuto e…il resto della storia è tutta da scoprire.

Spesso il tema dell’Olocausto è stato affrontato in maniera giustamente drammatica e seria ma, in questo caso, prevale l’ironia grottesca e delicata insieme, sui vizi e sulle virtù ebraici, tipica dell’umorismo Yiddish.

I ragazzi in scena tessono coreografie emozionanti e danno prova di grande sensibilità sia per il tema trattato, sia per il modo in cui hanno accettato con entusiasmo la sfida di rappresentare uno spettacolo così delicato e suggestivo.

Tutto è condito dalla consapevolezza dell’argomento trattato e si evince quanto il teatro possa “educare” alla riflessione sull’importanza della memoria storica, oltre che al saper stare in scena.

Con: Edoardo Belisari, Federico Caprioni. Alba Cargu, Marco Ciabattoni, Alessia Daniele, Francesca Degnitti, Carlotta Di Bonvantura, Luigi Di Bonvantura, Piera Di Bonvantura, Giulia Di Giacomo, Sara Di Giacomo, Gaia Di Marcantonio, Andrea Fanelli, Alessandro Fratini, Caterina Granito, Stefania Iacone, Daniele Lupi, Alessia Micioni, Federica Ortolani, Alex Porciello, Arianna Tentarelli.

“Malefatte”

Addolorata, Crocefissa, Splendora, Santina, Severo, Gabriele e Felice sono i protagonisti di una realtà che ci appartiene in quanto popolo abruzzese, ma che appartiene a chiunque, in qualità di abitanti di questo pianeta in continua involuzione.

Scritto e diretto da Giuliana Cianci e Francescomaria Di Bonaventura.

<Crocefissa, la tua famiglia sta qua!> dice lo zio alla nipote adolescente, mentre cerca di dare un senso alla scomparsa prematura del suo futuro marito.

Troppi pregiudizi in un paese di campagna, troppa ignoranza, troppe paure. L’unica speranza è la fuga e oltre il “blu petrolio del mare”, ci si affida alla speranza, al caso, al fato. E può essere la fuga da una perdita, da una religione, da una guerra…da se stessi.

<Quanti cuori colmi di speranza per una nuova vita. Quante anime col cuore in gola, con l’acqua alla gola… Acqua…acqua chiara e speranza. Acqua…acqua nera e dannazione. Genti erranti nel blu nero petrolio. | Acqua nera e dannazione.”

Con: Sandro Carincola, Salvatore Citzia, Emidio Degnitti, Ida Gorgoretti, Martina Leone, Matilda Pepe, Moira Vespasiani.

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