SAN BENEDETTO DEL TRONTO – È stata presentata il 27 giugno, tramite una conferenza stampa, presso il comune di San Benedetto del Tronto, la 4a edizione estiva di “Høppy Days”, la festa della birra di qualità, che si svolgerà dal 5 al 9 luglio, presso l’ex Galoppatoio.

Proprio sul tema della qualità hanno battuto insistentemente gli organizzatori dell’evento, ovvero i membri dell’associazione BirrAmici. Il primo a parlare è stato il presidente dell’associazione, Carlo Tavoletti, che ha precisato quello che è lo scopo dell’evento e la volontà di distinguersi dalle più classiche feste della birra: “La festa vuole promuovere il bere di qualità. Si vuole stimolare la degustazione nella maniera più variegata possibile. Lo scopo è quello di dare risalto alle piccole realtà artigianali del territorio, permettendone la promozione, la valorizzazione e la crescita”. Sottolineando, poi, il grande exploit che il territorio marchigiano ha avuto negli ultimi anni in questo ambito.

Non solo birra, tuttavia. Come dichiara lo stesso Tavoletti: “L’obiettivo è quello di dare risalto anche alle realtà gastronomiche del territorio. Ecco perché non mancherà uno stand di arrosticini, uno stand di Pan de Coca, partner ormai affezionato, e, per la prima volta, anche uno stand dedicato al pesce. Una scelta, quest’ultima, che ci è parsa doverosa vista la città in cui si svolge l’evento, e che verrà avvallata dalla possibilità di scegliere birre in grado di abbinarsi perfettamente”.

I colleghi, Paolo Liberati e Francesco Vallese, hanno voluto precisare ulteriormente il punto focale attorno al quale ruota l’intero festa. Come detto da Liberati, infatti, la volontà è quella di “aprire gli occhi alla gente sulle birre locali, privilegiandole a realtà estere industriali”. Non mancherà però l’abbondanza nella scelta, e lo stesso Liberati precisa: “Ci saranno tantissimi tipi di birre, che cambieranno spesso, permettendo una degustazione completa, volta ad elogiare un bere altamente qualitativo e consapevole”. Su quest’ultimo punto incalza il collega Vallese: “Non è una festa della birra qualsiasi e tutto è curato al fine di offrire un’esperienza unica. Vogliamo creare una rottura con le classiche feste di paese“.

Ad accompagnare gli organizzatori vi erano anche presenze importanti del Comune di San Benedetto del Tronto, pronte a sostenere un’iniziativa così interessante. Come spiegato dall’assessore Filippo Olivieri, da Mario Ballatore e Carmine Chiodi, difatti, il Comune ha dato pieno appoggio all’evento perché in grado di offrire un’ottima vetrina a piccole aziende locali, tra le quali anche alcune rimaste coinvolte nei sismi che hanno colpito il territorio.

In particolare Chiodi ha specificato come: “Il bere consapevole ha la piena approvazione del Comune, in opposizione ai noti problemi di Movida molesta che affliggono la riviera. Questo è un evento dove appassionati da tutta Italia possono deliziare il proprio palato attraverso variegate degustazioni. Si tratta di una grande opportunità per valorizzare un territorio che negli ultimi anni ha subito una triste svalutazione”.

Nota di colore a margine è stata l’attenzione posta sul bicchiere di vetro personalizzato dell’evento. Un souvenir che i partecipanti potranno riportare a casa e che porta sulla sua superficie il disegno del gabbiano Jonathan. Un piccolo gesto che sottolinea l’attaccamento al territorio degli organizzatori e che, aggiunge Ballatore: “Non può che valorizzare San Benedetto del Tronto”.

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