CUPRA MARITTIMA – Sono ormai iniziati i lavori di manutenzione che interessano il parcheggio situato lungo la Statale a sud di Cupra. Tempestiva la critica del consigliere di minoranza Alessio Piersimoni riguardo la temporanea chiusura del parcheggio, in funzione dei lavori.

“Continuano le decisioni incomprensibili di questa amministrazione – afferma Piersimoni -. Dopo la striscia di asfalto nero realizzata nel mezzo della pista ciclo-pedonale sul lungomare nord, il ritardo con il quale si stanno portando avanti i lavori di pulizia della spiaggia (in particolar modo nella zona nord) e della pista ciclo-pedonale, registriamo in questi giorni la clamorosa chiusura del parcheggio zona “Saccoccia” lungo la statale a sud di Cupra. Il parcheggio, inutilizzato per 9 mesi l’anno, utile solo a chi usufruisce della spiaggia sottostante, viene chiuso per lavori proprio durante l’unico periodo in cui può essere utile. Se è vero che si tratta di lavori effettuati da un privato per il rinnovo di una concessione demaniale, ci domandiamo come possa l’Amministrazione consentire una cosa simile, rimanendo inerte.

Questo intervento – continua il consigliere – sarebbe dovuto avvenire in tempi diversi; alla fine della scorsa stagione ad esempio o prima di quella attuale. Ricordiamo che quel parcheggio costa alla nostra comunità circa 250mila euro, proventi di una concessione demaniale che inizialmente dovevano essere spesi per migliorare la pista ciclabile e altri lavori a servizio del pubblico e del turismo, ma che poi con una delibera di giunta (la n°53 del 26/05/2013) sono stati permutati con la realizzazione del parcheggio in oggetto. Abbiamo già espresso all’epoca dei fatti la nostra contrarietà alla citata delibera, giacché l’interesse pubblico viene leso invece che avvataggiato dalla concessione; oggi, con la chiusura del parcheggio nel pieno della stagione estiva, al danno si aggiunge la beffa.

Conclude Piersimoni: “Sembrerebbe inoltre imminente l’inizio dei lavori per il rifacimento del manto stradale nelle vie del centro cittadino; anche in questo caso i tempi sono sbagliati ed immaginiamo il caos e i disservizi che potranno generarsi, considerato l’aumento della popolazione tipico di questo periodo”.

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