SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Chiederemo spiegazioni perché i lavori dovevano finire a fine maggio, poi si pensava di concludere tutto entro il 10 giugno e neanche quella data è stata rispettata. Denotiamo una grande improvvisazione su un’opera tra l’altro progettata e finanziata dalla precedente amministrazione” con queste parole che riguardano ovviamente i ritardi sul lungomare, Antimo Di Francesco mostra tutti i “denti” del Pd che decide, dopo il trend lanciato ieri dal suo esponente Capriotti, di celebrare a modo suo i 12 mesi di insediamento dell’Amministrazione.

Ovviamente le critiche vanno via come il pane e un po’ in tutti i settori. Davanti alla stampa infatti si presentano, guidati dal segretario Edward Alfonsi, tutti e tre i consiglieri del gruppo (Morganti, Di Francesco e Capriotti). Manca solo il nuovo arrivato Pasqualino Marzonetti, fuori città per impegni personali.

Il segretario comunale spazia dalla Sanità (“localizzazione dell’ospedale unico va scelta da conferenza dei sindaci”) alle tasse (“la Tosap è altissima e la Tari ha colpito famiglie e attività commerciali”) e ha una convinzione: “I cittadini si sono allontanati dal comune, non sentono la presenza del Sindaco e della Giunta”. Ovviamente i lavori sul tratto Nord del lungomare tengono banco e anche Maria Rita Morganti dice la sua: “E’ come per il cantiere Ciip dell’Agraria, non controllano le ditte e si comportano come genitori troppo permissivi” chiosa la consigliera a cui fa eco il capogruppo Di Francesco che dice (sul lungomare e non solo): “C’è diffuso e crescente malessere in città che comincia a essere tangibile a questo punto”.

I democratici poi evidenziano la questione partecipazione. “Era un cavallo di battaglia della campagna elettorale di Piunti e dopo un anno non conosciamo programmi e priorità di chi ci governa” tuona ancora Di Francesco che decide di portare alla luce il problema citando la fattispecie della Palazzina Azzurra. “Hanno deciso di installare una mostra dal 15 luglio al 22 ottobre (“Uomo in mare” il titolo dell’esposizione che resterà aperta per oltre 3 mesi e che ospiterà anche opere di Giorgio De Chirico e Andy Warhol n.d.r.) senza coinvolgere le associazioni culturali e portando a conoscenza di tutto il comitato consultivo (Comitato Arti Visive) solo a giochi fatti” continua l’ex commissario che annuncia come il partito a riguardo presenterà un’interrogazione nel prossimo consiglio.

Nel frattempo il Pd, che la prossima settimana riunirà l’Unione Comunale, comunica che dopo l’estate ripartiranno gli incontri con i quartieri, interrotti in autunno (prima del referendum) quando i democratici fecero in tempo a incontrare i cittadini dell’Agraria, San Filippo e Sentina.

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