SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tutto per una presidenza di commissione. Già, le dinamiche politiche (e i litigi) degli ultimi giorni (almeno) fra i Consiglieri vertono tutte sulla presidenza della Commissione Lavori Pubblici e Ambiente.

All’organo serve un nuovo presidente visto che quello vecchio, Stefano Muzi, si è dimesso oggi nel tentativo forse di salvare “l’onore” e non farsi cacciare dal suo capogruppo Pignotti, con cui i rapporti sono sempre più tesi. In ogni caso la commissione, alla prossima adunanza utile, sceglierà il nuovo presidente.

Il Pd si tira “fuori” da ogni logica e oggi il capogruppo Antimo Di Francesco dichiara chiaramente come “noi non ci entriamo nulla, il presidente se lo voterà la maggioranza”. Niente colpi di scena dunque e per ora sembra scongiurato che l’opposizione provi a far eleggere un nome a sorpresa (come accaduto con Pignotti per la commissione Sanità, tentativo poi non andato a buon fine visto che a imporsi è stato Balloni per 7 voti  a 5).

A questo punto Forza Italia certamente proporrà Bruno Gabrielli per il ruolo, visto che l’ex presidente del Consiglio in quella commissione ci entrerà al posto del “dimissionario forzato” Muzi e probabilmente si aspetterà un lascia passare simile a quello concesso a Balloni da San Benedetto Protagonista. In quel caso infatti la presidenza sarebbe spettata al gruppo del dimissionario Chiarini ma è stato ceduto a Fratelli d’Italia. Resta da vedere se i consiglieri di maggioranza lasceranno “passare” Gabrielli o si metteranno di traverso.

 

 

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