SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Il fotografo sambenedettese Luca Cameli è stato ammesso alla fase finale della Triennale della Fotografia Italiana che si terrà a Padova presso la Mediolanum Art Gallery dal 2 al 29 ottobre.

Sono state selezionate due sue opere dal reportage realizzato dal fotografo di San Benedetto nelle varie zone rosse delle località colpite dal sisma nel centro Italia.

Ecco una biografia di Luca Cameli.

Nato a San Benedetto del Tronto, da sempre attratto e incuriosito dall’arte fotografica, da piccolo mi esercitavo con la reflex di mio padre, poi la fotografia è diventata il mio lavoro. Il reportage è il genere fotografico che preferisco perché coglie l’attimo e racconta delle storie. Dopo il sisma del Centro Italia, ho deciso di effettuare il reportage nelle numerose zone colpite e in quei giorni ho incontrato il giornalista Remo Croci. Con lui ho collaborato all’instantbook “3:36 – La Scossa Assassina”. In questo modo è iniziato il mio viaggio nel cratere sismico. Un viaggio pieno di emozioni, dalla tristezza e angoscia, mentre perlustravo e fotografavo le zone rosse, al coraggio che mi trasmettevano i veri eroi di quei giorni: i vigili del fuoco, e le persone, gli angeli, che sono sopravvissuti, con i loro racconti e la loro voglia di continuare. Ho camminato sopra metri di macerie. A volte dovevamo correre. La terra ogni tanto tremava, ma bisognava andar avanti perché sentivo il dovere di raccontare e mostrare la realtà. Se avevano la forza di andare avanti i sopravvissuti, dovevo averla anche io, anche solo per rispetto nei loro confronti. Ho voluto raccontare questo dramma per non dimenticare. Per noi stessi, per la nostra storia, per le persone morte, per chi ha perso tutto.

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