L’ITALIA IN GIOCO. Non voglio atteggiarmi a profeta o a sapientone anche perché non è molto difficile interpretare quanto sta accadendo in Italia e nei suoi vari territori in questo momento storico. Partiamo da noi e dall’ospedale unico (la ‘balla’ continua) che dovrebbe ridimensionare il ‘Madonna del Soccorso’ e l’ascolano ‘Mazzoni‘ per servire la popolazione picena con un nuovo nosocomio specializzato, come hanno ‘a due passi’ quasi tutte le regioni e province italiane.

Non entro nel merito perché sarebbe troppo facile smentire l’attuale direttore generale dell’Asur Alessandro Marini. Dopo i tanti ‘sicari’ giunti dal nord per ‘uccidere’ il Madonna del Soccorso, in questi giorni è toccato a lui lanciare l’ennesima bufala sulla presunta nascita (e seguente aborto!) nel giro di tre anni, massimo cinque, di una super struttura ospedaliera picena, diversa da quelle esistenti, della quale si è iniziato a parlare (e sparlare) circa venti anni fa. Un dato che da solo dovrebbe aprire gli occhi a chi ancora ci crede. All’uopo ricordo un particolare che dovrebbe intrigare gli utenti marchigiani: la nostra regione vanta un nutrito numero (un record!?) di Concorsi (per Primari) in stand by perché bloccati dalla politica. Il perché è forse insito (chissà) nel ragionamento-denuncia che faccio in questo mio DisAppunto.

Tornando alla sanità picena stavolta la motivazione parte da lontano ed esattamente dalle sedi dei Partiti (oserei definirli tradizionali) che, negli ultimi 40 anni, hanno gestito a turno le amministrazioni pubbliche nazionali e locali, riducendo la nostra penisola a fanalino di coda, non solo europeo.
 Ulivo, Margherita, Partito Democratico (mai nome fu così galeotto), Forza Italia, Destra Nazionale, Pdl (partito della libertà!) non se la sono mai vista brutta come in questo momento.

Fa paura quello che impropriamente viene definito populismo: io lo chiamerei semplicemente desiderio di cambiamento cioè di dire basta a chi ha governato (male) fino ai giorni nostri. Il pensiero (legittimo) attuale degli italiani è questo: “Meglio l’incerto che il certo costituito dai raggruppamenti politici sopra indicati“. Un ‘movimento’ inarrestabile (chi e come non mi interessa) che probabilmente prenderà il sopravvento nelle prossime elezioni politiche con la fine di un ciclo storico durato sicuramente troppo. Proprio l’avvicinarsi del voto è all’origine di una strategia comune di chi la ‘rivoluzione‘ vuole ad ogni costo rinviarla: troppi sono coloro che perderebbero privilegi che hanno raggiunto con troppa facilità.

La Sanità Picena è soltanto un piccolo esempio di promesse anche impossibili destinate a far illudere la gente come capitava negli anni 60/70 quando nei comizi si raccontavano ‘balle’ a non finire da parte della Dc prima e dopo da finte ‘sinistra’ e ‘destra’, camuffatesi con la parola ‘centro’ davanti alla loro denominazione. Mi viene in mente una barzelletta che raccontava spesso il mio amico e grande poeta sambenedettese Giovanni Quondamatteo: “In un comizio in piazza pieno di gente l’oratore urlava: lunedì non si lavora, martedì non si lavora, mercoledì non si lavora, giovedì non si lavora, venerdì non si lavora”. A quel punto un vecchietto si avvicina alla persona accanto e gli sussurra candidamente “e delle ferie, delle ferie che dice…“. Quel vecchietto non c’è più ma i Partiti di cui sopra non desistono e l’esempio del direttore generale dell’Asur sull’ospedale unico è emblematico.

Ha ragione il consigliere del comune di San Benedetto, Curzi che ha ritenuto un vero azzardo l’uscita del Direttore Marini: “L’ospedale unico c’è ed è il Mazzoni, non si può negare l’evidenza“. Ha ragione anche Giorgio De Vecchis che vorrebbe due ospedali veri per il territorio piceno ma la sua è una richiesta paragonabile alla vittoria del Leicester nel campionato di calcio inglese. Impossibile o quasi.

Ma non finisce qui: fra poco sentiremo proclami di questo tipo: le fermate dei treni (Frecce bianche e rosse) non saranno ridotte a Pesaro ma aumentate nei territori marchigiani finora penalizzati. È una battaglia, a forza di ‘balle’ precostituite, che io ritengo persa ma la politica tradizionale ci sta provando lo stesso, Non si sa mai: potrebbe ancora esistere qualche vecchietto che dice: “E l’aeroporto entro il prossimo anno no?“.

Naturalmente molto interessati sono quei candidati delle varie province italiane in odore di candidatura alla Camera e al Senato. Nel nostro territorio, per esempio, un calo dei suffragi totali penalizzerebbe le probabili aspirazioni di Guido Castelli (Forza Italia) e Luciano Agostini (Pd).

Non posso chiudere senza rammentare che noi di Riviera Oggi non abbiamo mai dato spazio a ‘balle e bufale’ se non per denunciarle. Con il risultato di un sempre crescente numero di lettori grazie alla nostra serietà  e credibilità che nessuno osa più mettere in dubbio.

Una parentesi calcistica: a proposito di credibilità, che vale anche per lo sport, stiamo ancora aspettando l’arrivo a San Benedetto del Tronto dell’ex centrocampista del Verona, Troianello. L’ultima “notizia” riportata da tanti media anche locali (da noi giustamente ignorata) è quella di dieci giorni fa “Domani Troianello firma per la Samb“.

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