FERMO – La persona arrestata durante i controlli dei quattordici nomadi vicino al centro commerciale “Auchan” di Porto Sant’Elpidio è un ventenne nomade di origine serba, che doveva scontare la condanna a 1 anno di reclusione e 600€ di multa per un furto in abitazione commesso nel 2014, emessa dal Tribunale di Trento.

Il giovane, probabilmente conscio della condanna da scontare, all’atto del controllo, ha esibito un documento di un altra persona dichiarando false generalità ed è stato pertanto denunciato per sostituzione di persona è falsa attestazione a pubblico ufficiale sulla propria identità.

I carabinieri hanno scoperto la sua vera identità grazie alle impronte digitali, che hanno rivelato altresì come il ragazzo avesse dichiarato nel corso del tempo quattordici alias diversi.

Nel corso dei controlli, sempre grazie alle impronte digitali, i carabinieri hanno scoperto un’altra persona, sprovvista di documenti, su cui pendeva un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Ancona: si tratta una donna nomade 35enne, con quasi 120 alias alle spalle e una condanna di 1 anno e 300€ di multa da scontare per un furto in abitazione commesso a Jesi: la donna, tuttavia, ha ottenuto un provvedimento di sospensione dell’ordine di carcerazione, dato il suo avanzato stato di gravidanza ed è stata rimessa in libertà.

I controlli dei Carabinieri della Compagnia di Fermo continueranno serrati nel corso della stagione estiva, specialmente nelle aree più interessate dal fenomeno come Porto Sant’Elpidio e Lido di Fermo.

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