MARTINSICURO – Arrivano le prime reazioni politiche al progetto della giunta Camaioni che prevede la realizzazione di 5 trabocchi sul litorale truentino.

“In questi ultimi giorni di campagna elettorale l’amministrazione comunale ha presentato la nuova variante al piano demaniale comunale in cui è prevista la realizzazione di una serie di trabocchi – le parole della candidata sindaca di Pd e #Sicambia, Elisa Foglia – Proporre come attrattiva turistica l’imitazione di strutture storiche caratteristiche di altri luoghi non è un valore aggiunto per il nostro paese, soprattutto se la proposta viene fatta senza essere inserita in un progetto concreto di riqualificazione del lungomare.

E’surreale prospettare l’insediamento di strutture altamente ricettive quando a Martinsicuro e Villa Rosa ad oggi mancano ancora servizi minimi per un’accettabile accoglienza turistica. In questi 5 anni, ad opera di questa amministrazione, si è verificato un continuo depauperamento del nostro patrimonio culturale che culmina oggi con l’introduzione sul lungomare di strutture turistiche snaturate dal territorio.

Questa amministrazione ha così a cuore Martinsicuro e Villa Rosa che in 5 anni è stata in grado solo di bloccare, smantellare, e addirittura anche distruggere i suoi simboli storici: ricordiamo lo stop al progetto del Cinema Ambra, lo smantellamento delle bilance al molo, la demolizione dell’obelisco in piazza Cavour, la rimozione della garitta della seconda guerra mondiale sul lungofiume Vibrata, la chiusura per 4 anni della Torre Carlo V a causa di lavori di adeguamento.

Il patrimonio storico culturale del nostro paese ha subito, con l’attuale amministrazione, interventi drastici e dannosi: il progetto del cinema Ambra è stato fermato, con la conseguente perdita dei finanziamenti, senza una contestuale proposta alternativa di ricostruzione dell’edificio; le bilance al molo sono state smantellate senza valutare una eventuale regolamentazione o una valorizzazione in quanto rappresentative del nostro territorio; l’obelisco è stato distrutto invece di essere semplicemente ricollocato in un’altra piazza del paese; la garitta è stata rimossa e ad oggi non se ne ha notizia alcuna della sua sorte; la Torre Carlo V è rimasta chiusa a cittadini e turisti per quattro lunghi anni a causa di interventi di adeguamento svolti con tempistiche inaccettabili”.

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