SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nelle scorse settimane la Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto ha condotto un’attività di contrasto al fenomeno della pesca professionale illecita in mare ed alla verifica del rispetto della normativa sulla tracciabilità ed etichettatura del prodotto ittico.

Durante l’attività di monitoraggio e controllo, recentemente effettuata sulla filiera, gli ispettori-pesca della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto hanno accertato la presenza in commercio di esemplari di prodotto ittico privi di qualsiasi elemento che ne garantisse la tracciabilità, elemento essenziale per fornire al consumatore la certezza della provenienza e della qualità del pescato.

L’operazione ha impegnato gli uomini e le donne della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto attraverso un capillare presidio dell’intero litorale di giurisdizione, sia in mare che a terra, con l’impiego di 25 militari e 4 unità navali.

Il prodotto ittico, frutto dell’attività illecita, è stato sottoposto a sequestro e consiste in: 50 chili di totani, 33 chili di miscuglio (scorfano, merluzzo, triglia e pesce san pietro) e 80 chili di vongole. Inoltre, l’attività di vigilanza ha consentito di sequestrare 99 ricci di mare, in quanto pescati in tempi vietati dalla legge poiché nei mesi di maggio e giugno si assiste alla loro naturale riproduzione.

Numerosi, inoltre, gli attrezzi da pesca sequestrati nel corso dell’operazione, sia perché costituenti strumenti non conformi con quanto previsto dalla normativa sulla pesca professionale e sportiva, sia perché posizionati in luoghi pericolosi per la sicurezza della navigazione: si tratta, nello specifico, di cestelli, bertovelli, cogolli e nasse.

Inoltre, nell’ambito della consueta sensibilità che la Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto riserva all’integrità del prodotto ittico per la tutela del consumatore finale, è stata effettuata un mirata attività di controllo del territorio, congiuntamente ed in supporto alla polizia locale, finalizzata al contrasto del commercio abusivo di prodotto ittico in zona cittadina (mercato), che ha permesso di sottrarre alla vendita il prodotto ittico privo di qualunque forma di tracciabilità e posto sul mercato da soggetti non in possesso della prescritta autorizzazione amministrativa alla vendita in aree pubbliche.

A conclusione dell’attività condotta dal Compartimento marittimo di San Benedetto del Tronto sono state contestate sanzioni per un totale di oltre 30 mila euro.

L’attività di vigilanza sull’intera filiera ittica è proseguita anche oggi, attraverso puntuali verifiche sulla cattura e commercializzazione di molluschi bivalvi (vongole), prodotto particolarmente pregiato e richiesto nelle acque di giurisdizione, sia attraverso la verifica del rispetto dei tempi e delle zone di pesca, sia attraverso controlli inerenti il rispetto della normativa sulla taglia, tracciabilità e limitazioni di cattura del predetto prodotto ittico.

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