MARTINSICURO – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato della candidata sindaca del Pd Elisa Foglia

“In merito alle dichiarazioni dell’amministrazione comunale, diffuse a mezzo stampa, intendiamo rispondere su tre questioni:

La prima è inerente Spassopoli: dobbiamo precisare come andarono le cose viste le falsità divulgate dall’amministrazione comunale, a dimostrazione del fatto che prima di parlare bisognerebbe conoscere i fatti. All’epoca il progetto Spassopoli fu approvato dalla maggioranza Maloni composta da 11 persone. I consiglieri Paci e Antonini, quando fu votato il progetto, erano già in minoranza e la loro battaglia era incentrata sull’insufficienza delle opere di urbanizzazione primaria proposte dal privato. Nulla c’entrano dunque Paci e Antonini con il fatto che l’opera successivamente non fu mai realizzata, a causa del fallimento della società. Le dichiarazioni infamanti usate al fine di recuperare qualche voto saranno oggetto di valutazione per una querela da parte dei due candidati consiglieri.

La seconda questione riguarda lo Sportello Lavoro: tre anni fa abbiamo presentato in Consiglio Comunale la nostra mozione Lavoro. Approvata dall’amministrazione Camaioni, la mozione al punto 22 indica la realizzazione di uno Sportello Lavoro. Le caratteristiche elencate nella mozione per la realizzazione dello Sportello sono le stesse descritte dall’assessore Eleuteri per lo Sportello Lavoro appena inaugurato nel quartiere Anfiteatro. Quindi facciamo i nostri complimenti all’assessore al Sociale: siamo contenti che finalmente, dopo 3 anni, l’amministrazione sia riuscita a realizzare almeno un punto della nostra mozione. Se però ci fosse stato un maggiore impegno, si sarebbero potuti realizzare anche altri punti tali da rendere oggi realmente operativo lo Sportello, anzichè farlo diventare solo un contentino elettorale e niente più. Anche in questo caso ridursi ad una settimana dal voto ad avviare un servizio così importante significa solo speculare sulla parola “Lavoro” per accaparrarsi qualche voto.

La terza questione riguarda infine una grave irregolarità: ricordiamo al sindaco Camaioni che in campagna elettorale, in base alla par condicio (art. 9, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n. 28), c’è il divieto per le pubbliche amministrazioni di svolgere attività di comunicazione se non strettamente indispensabile e comunque secondo precisi criteri stabiliti dalla legge.

Quindi le comunicazioni sulla stampa con tanto di dichiarazioni di assessori, tirando in ballo per i ringraziamenti anche il personale amministrativo del Comune, sono passibili di sanzioni da parte dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom)”.

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