TERAMO . Portare alla luce la difficile situazione della rete viaria provinciale e delle scuole superiori, per individuare quali tratti di strada e quali edifici scolastici non possono più essere tenuti aperti per il rischio sicurezza dei cittadini.

È quanto hanno stabilito di fare i Presidenti delle Province riuniti a Roma, dopo le risposte del tutto insufficienti avute dalla manovra approvata alla Camera dei Deputati.

“Abbiamo subito tagli insostenibili, ma abbiamo fatto di tutto per garantire alcuni diritti inalienabili ai cittadini – ha detto il Presidente dell’Upi Achille Variati – Ma il nostro senso di responsabilità non può essere calpestato. Le risorse che ci sono state assegnate non risolvono una situazione di emergenza, che nessuno può far finta di non conoscere. Molte Province, da nord a sud, non saranno nelle condizioni di approvare i bilanci accelerando dissesto e paralisi amministrativa per servizi e territori. Il Senato apporti i necessari correttivi finanziari, assicurando le risorse richieste”.

“Provvederemo ad informare il Presidente della Repubblica – ha concluso Variati – delle evoluzioni e delle decisioni che i Presidenti e i Consigli provinciali assumeranno alla luce delle evidenti violazioni di norme costituzionalmente garantite.”

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