Punto e a capo. La politica sambenedettese, ma credo anche quella nazionale, si è ormai incanalata in un verso che non fa ben sperare. Nessun mea culpa, fosse mai, nessuna ammissione di errori anche evidenti e guarda caso non mi riferisco all’attuale giunta Piunti bensì a chi (dopo essere stati/e al potere per almeno un decennio) la sta rimproverando di mancanze che loro stessi hanno reiteratamente commesso.

Con l’aggravante che gli attuali accusatori ritenevano persone da allontanare e da mettere sul banco degli imputati coloro (noi di Riviera Oggi in particolare) che li evidenziavano per provare a correggerli o meglio a stimolarli.  Litigi inutili e fuorvianti sui social network dove gettare il sasso e nascondere la mano è più facile anche se non proprio da ‘cuor di leoni’. Insomma il solito ritornello utile a far parlare di ‘uomini o donne contro‘ per potersi accreditare un ruolo politico. Un giochetto purtroppo nel quale puntualmente gli elettori cascano. Sarebbe molto più logico che chi è all’opposizione, ma anche chi fa parte di un Partito, facesse proposte invece di usare il proprio tempo per denigrare, con l’unico scopo di avere visibilità.

Esiste però anche il contrario e cioè personaggi giovani ed inesperti facenti parte della maggioranza che, pur di far parlar di sé, lanciano provocazioni totalmente inutili per il bene della comunità stessa. Mi riferisco in particolare a quel giovane Muzi che di giovane ha solo l’età visto che il suo è il classico comportamento dei politici ‘preistorici‘, i quali del ‘basta che se ne parli‘ ne fecero il loro credo. Insomma un giovane-vecchio che, a mio parere, non fa il bene della stessa maggioranza alla quale appartiene. Potrebbe aiutare Piunti & C, in modo più concreto e costruttivo visto che in fondo mi sembra un ragazzo intelligente in grado di innovare in silenzio, rendendosi conto che ha molto da imparare invece di usare metodi antidiluviani come crearsi amicizie compiacenti alla sua sola causa e prive di un minimo di senso critico. Probabilmente non se ne rende ancora conto.

Tornando a come si sta comportando la giunta Piunti non vedo rose e fiori ma nemmeno mi sento ancora di condannarla. Lo fa chi, come dicevo, ha fatto molto meno nello stesso tempo di governo (poco più di un anno) e chi lo scrive per far un piacere ad una fazione politica rispetto all’altra. Carte alla mano.

Noi di Riviera Oggi siamo abituati ad esaminare i fatti, ad evidenziare carenze sulla pulizia della città, a sollecitare la soluzione di gravi problemi come la parzialità di Trenitalia con la complicità dei renziani Ceriscioli e Urbinati, il lento ma continuo degrado del nostro ospedale eccetera, eccetera. Ma anche a ricordare che l’attuale Giunta dovrebbe cercare la collaborazione del popolo in progetti importanti come, per esempio, il lungomare, idea sulla quale l’attuale sindaco concordava quando era all’opposizione.

Basta quindi con liti ‘mediatiche’ fini a se stesse e pro domo propria, iniziamo insieme a costruire. Poi se la giunta Piunti si rivelerà assente (fra qualche tempo) come quella del decennio gaspariano saremo i primi ad evidenziare la sua inutilità per il bene della comunità sambenedettese.

Mentre qualche riga sopra scrivevo di proposte devo riconoscere che qualcosa si sta muovendo. Per esempio Giorgio De Vecchis che si sta prodigando su un problema vero come quello della sanità picena. Questo deve fare un politico all’opposizione, non demonizzare il potere per trarne profitti personali. Per esempio l’Udc che l’altro giorno ha lanciato una proposta atta a smuovere l’immobilità che tuttora esiste sul futuro del vecchio stadio “F.lli Ballarin”: un’idea quella del momentaneo parcheggio che può piacere o no ma meglio di niente, in questo momento, è. Questo deve fare l’opposizione.

Per esempio l’idea (noi la invochiamo e mettiamo in atto da anni) di pensare ad un programmazione estiva in simbiosi con tutto il territorio Ascoli compresa, mettendo da parte una rivalità che non porta il minimo beneficio.  Rispondevo ad un lettore che è giustificata soltanto quella calcistica se espressa con civiltà e goliardia. Questo e non solo deve fare il governo cittadino: cioè lavorare con intelligenza per il bene della città. Personalmente continuo a nutrire fiducia nel sindaco Piunti nonostante non si siano visti grandi segnali eccetto quello che ho appena accennato.

Non mi soffermo molto, e credo di essere nel giusto, sui ritardi dei lavori sul lungomare e su quelli sull’Albula. Primo perché all’origine non è stata una scelta dell’attuale Amministrazione, secondo perché il problema non potrà non risolversi entro la fine dell’anno in corso. Ci facciamo male da soli se ne parliamo adesso. Oltretutto.

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