SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’8 giugno è il giorno dell’investitura di Pasqualino Marzonetti, che entrerà in Consiglio Comunale al posto del dimissionario Paolo Perazzoli che, lo scorso sabato, ha salutato tutti e dato addio anche all’ultima carica istituzionale della sua longeva carriera politica. L’assise è infatti pronto a celebrare un’adunanza “quasi” solo per la sua surroga (all’ordine del giorno ci sarà anche un’interrogazione di Tonino Capriotti sullo stato dei lavori pubblici).

Attorno all’entrata in assise di Marzonetti si è discusso. Nell’incertezza del gruppo in cui sarebbe entrato. Lo stesso Perazzoli, qualche settimana fa, si era prodotto in una sorta di “investitura” annunciando come, a suo avviso, il “consigliere to be” si sarebbe pure potuto iscrivere ad Articolo Uno andando a fare compagnia a Flavia Mandrelli, che proprio Perazzoli ha lasciato da sola in aula a sventolare la bandiera del movimento. La presenza del politico poi, eletto fra le file Pd lo scorso giugno con 315 preferenze, a diversi appuntamenti organizzati da “Dp” non aveva fatto altro che alimentare i dubbi.

Dubbi però che dal Partito Democratico sono pronti a dissipare. “Entrerà certamente con noi, è un consigliere del Pd” chiosa laconicamente a Riviera Oggi chi del Pd fa il capogruppo, ovvero Antimo Di Francesco. E sulla stessa linea si pone il segretario dei “dem” Edward Alfonsi che parla di un Marzonetti “fortemente premiato dall’elettorato sambenedettese con oltre 300 voti” e anche  “impegnato proficuamente nelle iniziative e nelle battaglie del partito” con Alfonsi che arriva dire che  il suo subentro in Consiglio Comunale “sarà un arricchimento per il Partito e per il massimo consesso civico”.

Insomma pochi dubbi ci sono sulla staffetta Marzonetti-Perazzoli anche se, la conferma dell’entrata del neo-consigliere fra i democratici, potrebbe pure non avere un’etichetta così “vecchia”. Dal Pd infatti avrebbero la certezza assoluta del passaggio di Marzonetti fra le loro file soltanto da mercoledì, da quando il loro tesserato ha partecipato alla riunione dell’Unione Comunale. Etichette a parte, però, con l’entrata di Marzonetti fra i democratici si dovranno rivedere alcuni equilibri con il resto del gruppo. In particolare per fare spazio al nuovo entrato anche nelle commissioni. Difficile che a Marzonetti tocchi qualche presidenza o vicepresidenza visto che in quel caso si dovrebbe andare a ricominciare le trattative con il resto delle forze politiche. Probabile che al “novello consigliere” vengano assegnati dunque 2 o 3 posti in altrettante commissioni. Qualcuno però, fra Di Francesco, Capriotti e Morganti che hanno 3 presenze in commissione a testa dovrà rinunciare a un organo visto che lo stesso Marzonetti, da questo punto di vista, da Perazzoli erediterà solo il posto in commissione Urbanistica.

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