PESCARA – “Si chiede alla Procura della Repubblica di Pescara, che indaga per omicidio colposo, di declinare la propria competenza in favore di quella della Procura della Repubblica dell’Aquila, competente per il reato più grave di disastro“.

Con queste parole, affidate ad una nota, i legali Cristiana Valentini, Massimo Manieri e Goffredo Tatozzi, difensori del sindaco di Farindola (Pescara), Ilario Lacchetta, del tecnico comunale Enrico Colangeli e del Comune di Farindola, presentano istanza alla Procura di Pescara affinché tutte le indagini sul disastro dell’Hotel Rigopiano passino alla Procura dell’Aquila.

“E’ proprio a L’Aquila, infatti – scrivono gli avvocati – che si sono realizzate le condotte del reato più grave di disastro, cioè disastro valanghivo doloso. Tale competenza – aggiungono Valentini, Manieri e Tatozzi – attrae anche la cognizione dei reati di omicidio colposo”.

Il 12 maggio scorso i tre legali avevano presentato una denuncia, contro la Regione Abruzzo, presso la Procura dell’Aquila.

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