SAN BENEDETTO DEL TRONTO – San Benedetto e Ascoli hanno presentato, insieme, i rispettivi cartelloni degli eventi estivi. Alla Palazzina Azzurra. Il contesto però, nonostante fosse all’insegna del “volemose bene”, è stato palcoscenico per qualche metaforico sassolino politico che, in particolare Guido Castelli, si è voluto togliere dalla scarpa.

Il Sindaco di Ascoli infatti, nel sottolineare la sinergia fra le due città picene nella promozione turistica, è tornato su un argomento strettamente politico e stigmatizzato, per ultimo e negli scorsi giorni, anche da Giorgio De Vecchis che, tramite la sua lista Ripartiamo da Zero, è stato protagonista di un duro comunicato stampa in cui ha definito lo stesso Castelli “dominus”. A enfatizzare una certa “dipendenza”, a suo dire, dell’Amministrazione Piunti dalla stesa figura di Castelli.

Il Sindaco ascolano prima ha bollato come “facezie” le voci che lo dipingono “suggeritore” di Piunti arrivando, poi, anche a tirare in ballo direttamente lo stesso De Vecchis. Ecco come è andata.

Nel descrivere il momento di crisi che attraversa le due città Castelli ha voluto operare un accostamento “manzoniano” auspicandosi come “Ascoli e San Benedetto non facciano come i “capponi di Renzo” andandosi a beccare mentre vengono portati al patibolo”. In quel momento Piunti lo interrompe e, con una battuta, dice: “Non siamo né capponi né di Renzi” con evidente riferimento al leader Pd. A quel punto Castelli ribadisce: “Adesso De Vecchis può sapere che le battute me le dà Piunti”.

QUI IL VIDEO DEL DISCORSO DI CASTELLI E DEL “SIPARIETTO” FINALE CHE COINVOLGE ANCHE DE VECCHIS

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