SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tutto pronto per la presentazione di Francesco Moriero, nuovo allenatore della Samb per la stagione 2016-17.

Andrea Fedeli: “Voglio prima di tutto ringraziare il mister Stefano Sanderra e il fratello Luca per quanto fatto. La trattativa con Moriero è stata breve e la sua voglia ci ha convinti subito, è stata una firma molto veloce. Al di là del curriculum e del blasone io e mio padre abbiamo fatto affidamento sul primo impatto che ci ha fatto Moriero. E’ nata una simpatia che credo che sia reciproca. Da lì, già dopo il primo incontro, il presidente ci ha detto che potevamo chiudere.

Francesco Moriero: “Sono molto emozionato, voglio ringraziare sia il presidente che Andrea Fedeli, ho avuto un incontro in privato con loro, sono persone con una gran cultura del calcio, persone difficili da trovare in questo mondo e di questi tempi. Darò tutto, sono una persona semplice ma passionale. Spero di fare bene e tutto quello che farò lo farò per il bene della squadra. Ho già incontrato la Samb in passato sia da allenatore che da calciatore ai tempi di Lecce, conosco l’ambiente e sono davvero felice. In questo momento, anche per quanto fatto quest’anno, la Samb è considerata tra i top club della Lega Pro. Mi ritengo fortunato perché considero la Samb il top”.

Il mister si sofferma poi sul gioco che intende importare al “Riviera”. Mi piace il gioco offensivo e mi piace lavorare con i giovani, solco su cui anche la Samb sta andando. Sul campo esigo che la mia squadra pensi a quello che sa fare senza mai guardare all’avversario. Il modulo? Prediligo il 4-2-3-1 ma mi piace anche il 4-3-3, le mie squadre devono saper imporre il loro gioco e mi piace soprattutto il gioco in velocità. Mercato? Stiamo parlando con l’Ad e i dirigenti, loro sanno i profili adatti al mio gioco. L’importante però è che arrivino giocatori importanti per la piazza, non solo calciatori ma anche uomini”.

Sugli obiettivi per il prossimo anno.  Per una società l’obiettivo deve essere sempre il massimo per cui l’obiettivo per l’anno prossimo è fare bene poi vedremo. E’ inutile parlare di obiettivi adesso, il presidente è una persona ambiziosa e credo che mi darà la possibilità di allestire una squadra importante. Poi però sono stato abituato a pensare che le parole se le porta via il vento, bisogna fare i fatti.”

Su che tipo di allenatore si devono aspettare i tifosi e l’ambiente. “Il calciatore deve rispettare delle regole per il mio modo di pensare, cercherò di portare certi valori nello spogliatoio, come l’attaccamento alla maglia e la cultura del lavoro. Sono una persona sincera, semplice che però dà il massimo. Se c’è da dare la carota la daremo ai calciatori ma se c’è da dare il bastone ne useremo due. Sudore e aggressività non devono mai mancare in campo per me.”

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