MARTINSICURO – Ruba un furgone dei servizi sociali, ma viene inseguito e fermato da una pattuglia dei carabinieri.

Il furto

E’ successo la notte a scorsa a Martinsicuro quando F.R, 35enne di Alba Adriatica, si è prima introdotto nel palazzo comunale, portando via un portatile e accessori audio, per poi passare al setaccio l’ufficio anagrafe. Da qui ha asportato timbri, 106 cartellini di identificazione con relative fotografie (in pratica la parte del documento di identità che rimane al Comune), una punzonatrice a secco e nottolini in ottone, utilizzati per timbrare la foto nel documento. Tutto materiale che, secondo le forze dell’ordine, poteva essere tranquillamente rivenduto a qualche organizzazione criminale specializzata nella produzione di documenti falsi.

All’interno del Comune, il ladro ha trovato anche un mazzo di chiavi di un furgone, utilizzato dai servizi sociali per il trasporto di persone con disabilità, e, una volta fuori dal municipio, si è diretto nel parcheggio dove ha prelevato il furgone e si è allontanato. Ma il suo piano sarebbe sfumato di lì a poco.

I precedenti

Infatti, agli inizi di maggio vi era stato un furto simile, sempre all’interno dell’ufficio anagrafe, ma in quella occasione, i malviventi erano riusciti a mettere le mani solo su un portatile di proprietà del sindaco Paolo Camaioni. Poi, circa un settimana fa, si era registrato un altro piccolo furto, sempre all’interno di un edificio pubblico, quando ignoti si erano introdotti nella scuola elementare di piazza Cavour, portando via però solo qualche monetina.

Episodi questi che avevano fatto alzare il livello di guardia da parte delle forze dell’ordine: il maggiore della compagnia dei carabinieri di Alba Adriatica aveva, pertanto, disposto maggiori controlli sul territorio di Martinsicuro in collaborazione con i militari della locale stazione. Così, la scorsa notte, una pattuglia ha notato in via Michetti, la parallela di via Aldo Moro, il furgone dei servizi sociali che stava viaggiando, stranamente alle 3 del mattino. I militari, dopo breve inseguimento, hanno quindi fermato il mezzo arrestando F.R.

L’uomo è stato trattenuto nella cella di sicurezza della caserma di Alba Adriatica in attesa del processo per direttissima mentre nuove indagini sono state avviate nel tentativo di scoprire eventuali collegamenti con i precedenti furti messi a segno ai danni di edifici pubblici della città.

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