ACQUAVIVA PICENA – Campagna elettorale definitivamente accesa. Acquaviva Futura e il suo candidato sindaco Sante Infriccioli contestano nuovamente il sindaco in carica Pierpaolo Rosetti sia sul tema del baratto amministrativo che in quello delle tasse comunali: “Non abbiamo mai detto di essere contrari al baratto amministrativo né che non si possa fare, ma abbiamo sostenuto che con il baratto amministrativo non è possibile estendere l’ambito delle agevolazioni ai debiti pregressi. Questo era stato fatto capire ai cittadini, ora tutti sanno che anche questo non è vero”.

E qui Acquaviva Futura parte con la critica per l’Irpef Comunale, “passata dallo 0,6% allo 0,8%, per prelevare così 305 mila euro in più rispetto al quinquennio precedente dalle tasche degli acquavivani”.

“Noi abbiamo chiesto più volte la diminuzione dell’Irpef, specie per le fasce più deboli, chiedendo l’esenzione fino ai 12 mila euro e un’aliquota diversa per fasce di reddito. La maggioranza ha sempre rigettato le nostre proposte anche negli ultimi due consigli comunali. Invece gli acquavivani pagheranno 80 mila euro in più di Irpef comunale”, continua la nota, “perché gli acquavivani dovrebbero credere ancora a Rosetti?”.

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