TERAMO – Martedì 30 maggio alle 17 a Teramo, nella Sala Audio Visivi della Biblioteca Delfico, in occasione del Maggio dei Libri, si terrà la presentazione della raccolta di versi “Ti dico ora come ho smesso di morire” (Di Felice Edizioni) di Alessandra Angelucci e Alfonso Graziano. Saranno presenti gli autori. Modererà l’editore Valeria Di Felice.

«Quella di Alessandra Angelucci e Alfonso Graziano – scrive Valeria Di Felice nella prefazione – è un’attitudine all’amore che, nella rispettiva fisionomia lirica, si accorda ritmicamente a uno scambio di versi a formare un canto a più riprese e melodie, quasi a sottolineare la vastità di una dimensione – quella amorosa – che non è più disposta alle mere sottrazioni di senso del comune sentire. Essa è orizzonte con cui confrontarsi che non può essere ridotto a esclusiva legge attrattiva, ma è in sintonia con uno sguardo indagatore che osserva la realtà non per contemplarla, ma per discernerla, goderne, agirla, riaprendo l’Uomo-Poeta alla pulsionalità, emotiva o intellettiva che sia, della vita.  Il “bianco rigo” accomuna le due vocazioni in quanto funge da spazio di “vestizione”, dove ricomporre liberamente i riverberi di un’esistenza declinata all’amore: la parola, a volte concreta nella caratterizzazione dei suoi linguaggi, altre volte eterea ed enigmatica nella sua densità evocativa, si fa nutrimento di una verità che è testimonianza dell’intuizione piena e dei suoi lasciti senza indugi.»

Alessandra Angelucci (Giulianova, 1978) è docente di Lettere, giornalista e critico d’arte. Nel 2012 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie Mi avevi chiesto di fermarmi qui (Duende Edizioni, Premio Roccamorice), nel 2015 Post-it. Appunti sulla scuola e nel 2016 Il Rovescio delle lettere. Interviste e ricordi (entrambi Di Felice Edizioni). Ha curato mostre e cataloghi d’arte; attualmente scrive di arte contemporanea per Exibart e per la casa editrice Di Felice dirige la collana d’arte Fili d’erba. La parola è la sua compagna più fedele.

Alfonso Graziano (Foggia) ha all’attivo due sillogi: Nelle meditate attese (Rupe mutevole Edizioni, 2012) e Il carnevale degli uomini (Divinafollia Edizioni, 2015). Si è cimentato con un testo teatrale ed è presente come autore in varie antologie. Il carnevale degli uomini è stato premiato nel 2015 a “La città di Murex” di Firenze e a dicembre 2016 al premio “La Sirena” di Tortoreto. Terzo al concorso “Spiragli” di Altamura nel 2014 e nel 2012 a Trino Vercellese al premio “L’Incontro”.

 

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