SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quella di mercoledì è stata l’ultima partita di Leonardo Mancuso con la maglia della Samb, gli ultimi minuti di una stagione sfolgorante che lo ha portato a marcare 25 gol in una sola stagione e a diventare il miglior bomber dell’intera terza serie, da Pordenone a Catania, da Alessandria a Lecce. L’ultima sfida fra il pubblico di casa, poi, è stato un commiato dolce e amaro con i tifosi rossoblu, tanto estasiati per il suo gol sotto la curva quanto amareggiati per l’errore dal dischetto. Un saluto dolce e amaro allo stesso tempo dicevamo, ma anche di un romanticismo incredibile perché una storia d’amore che si rispetti non può che finire con qualche lacrima. Adesso Mancuso, per tutti Leo a San Benedetto, si sta godendo il meritato riposo dopo un anno da leone. Domenica volerà a Milano poi qualche settimana di vacanza prima di immergersi nella sua nuova realtà, che dall’anno prossimo sarà la Serie B a Pescara. A due giorni dalla partita di Lecce abbiamo fatto due chiacchiere al telefono con il ragazzo. Ecco le sue ultime parole da rossoblu.

Ciao Leonardo, ti va di tornare sulla partita di Lecce? Rispetto al solito ti abbiamo visto ingabbiato e in difficoltà nel fare il tuo solito gioco.

“Sì, il Lecce si è difeso benissimo perché, come noi, volevano passare il turno e ci sono stati davvero pochi spazi da sfruttare in tutta la partita. Un po’ per merito loro e anche un po’ per demerito mio forse.”

Eppure un’occasione l’hai avuta, quando hai provato a scavalcare il portiere giallorosso con un pallonetto.

“Sì, nel primo tempo ho avuto quell’occasione e forse ho affrettato un po’le cose nel provare il pallonetto. Magari potevo calciare con più calma ma temevo di essere ostacolato.”

E’ stata una partita difficile quella del “Via Del Mare” ma alla fine qualche chance per fare il colpaccio l’avete avuta.

“Qualche occasione l’abbiamo avuta ma a onor del vero abbiamo anche rischiato molto. Nel primo tempo potevamo essere più fortunati con quella traversa colpita da  Vallocchia e anche nel finale, i tiri di Di Massimo e Bacinovic erano ben indirizzati. Peccato.”

Al fischio finale, chi era a bordo campo vi ha visti davvero amareggiati, molti di voi erano addirittura in lacrime.

“C’era molta amarezza in tutti noi perché comunque abbiamo fatto parte di un gruppo che ha dato veramente tutto. Oltre all’eliminazione, per cui dispiaceva molto, c’era anche la tristezza perché finiva la stagione”.

Hai qualche rimpianto per la partita di andata? Magari per il rigore concesso al Lecce o per quello che purtroppo hai sbagliato?

“Per quanto riguarda il rigore dato al Lecce sono inciampato sulle mie gambe e l’ho toccato quindi gli estremi per il rigore c’erano. Per il resto non ho rimpianti. Certo mentirei se non dicessi che il rigore fallito non mi ha fatto dormire la notte ma l’importante è avere la consapevolezza di aver dato tutto, di aver fatto il massimo. Se torno indietro adesso non penso a quel rigore sbagliato ma al gol sotto la curva e all’emozione incredibile che mi ha dato”.

Dopo una stagione così che posto si è guadagnata al Samb nella tua carriera?

“Sicuramente questa è stata la stagione più bella e importante della mia vita. La Sambenedettese e San Benedetto rimarranno impresse nel mio cuore per sempre perché è stata una stagione in cui davvero mi è riuscito tutto. Il massimo.”

Adesso per te una nuova esperienza e un nuovo campionato. A Pescara. Ci pensi?

“Sinceramente adesso no. Ora mi godo le vacanze, poi con la stessa carica di sempre andrò ad affrontare questa nuova esperienza.”

Credi che la Samb l’anno prossimo posa fare un campionato di vertice? Questi playoff ci hanno regalato un’immagine di un gruppo molto unito che fa sperare i tifosi in vista della prossima stagione.

“Il gruppo è sempre stato unito, soprattutto nei tanti momenti di difficoltà che siamo sempre riusciti a superare. Solo con un gruppo così unito si poteva arrivare a fare un finale di stagione così. Io mi auguro che la Samb possa fare un grande campionato il prossimo anno, la società saprà muoversi benissimo e mi auguro che si riesca a fare meglio di quello che ci è riuscito quest’anno.”

Grazie Leonardo e in bocca al lupo per tutto.

“Grazie a voi e crepi il lupo.”

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