GROTTAMMARE – Torna un appuntamento gradito il 27 e 28 maggio (con una “striscia” anche il 17 settembre).

A Grottammare è tutto pronto per la terza edizione de “La Lingua della Gola”: protagonista dell’annata 2017 è l’arancio. La manifestazione si svolgerà interamente al Paese Alto ad eccezione del giorno d’inaugurazione che avverrà in piazza Kursaal.

Nella mattinata del 24 maggio si è svolta la conferenza di presentazione nella sala di rappresentanza del Comune. Erano presenti gli organizzatori dell’eventol’assessore alle Attività produttive Lorenzo Rossi, Alessia Consorti e Antonio Attorre per Slow Food, Germano Vitelli coordinatore progetto agrumiere storiche e Giuseppe Rivosecchi presidente ass. Paese Alto Grottammare.

L’assessore Rossi ha preso la parola: “E’ una rassegna che vuole fare riflettere. Ben organizzata e strutturata, ha lo scopo di costruire un’identità nel nostro territorio. Quest’anno la principale tematica scelta è l’arancio. Finora della pianta è stata esposta la funzione storica e culturale: adesso sarà sotto la lente della ‘cucina’. Le funzioni che può avere l’arancio in ambito culinario”.

Attorre (Slow Food) ha affermato: “Vogliamo unire la rassegna al paesaggio. Non sarà la consueta kermesse enogastronomica, avrà una particolarità dettata dalle qualità dell’arancio. Abbiamo scelto il paesaggio cercando di indagarne il carattere socialmente determinato, il profilo di costruzione culturale e non di banale cartolina panoramica”.

Consorti (Slow Food) ha aggiunto: “Saranno offerti dei piccoli assaggi, gratuiti, ai visitatori grazie alla collaborazione di chef del territorio provenienti da ‘Attico sul Mare’, ‘Borgo Antico’, ‘Bistroot Kursaal’, ‘Don Diego’ e ‘Degusteria  Del Gigante’. Teniamo a ringraziare, per la presenza, anche la cantina ‘Vigneti Vallorani’. Grazie al contributo di tutti loro, in molti scopriranno la qualità che la rassegna offrirà”.

L’Arancio sarà, quindi, in primo piano. Recentemente è stato ipotizzato che la pianta presente nei giardini di Grottammare Alta sia la più antica d’Italia con i suoi 150 anni. “E’ un dato da appurare con precisione ma è molto probabile – afferma Vitelli, coordinatore progetto agrumerie storiche – sicuramente è la più antica della Regione Marche”.

Giuseppe Rivosecchi (Paese Alto Grottammare) ha dichiarato: “Per noi è un piacere collaborare a questa importante iniziativa, siamo onorati. Io e i miei associati siamo fieri di partecipare. Ricordo ai soci Slow Food che ci sarà lo sconto del 10% per chi vorrà fermarsi, nelle due serate, per un aperitivo o per la cena nei ristoranti, B&B, Artigiani e Wine Bar dei locali dell’associazione dopo gli incontri”

Alla rassegna saranno presenti ospiti importanti come Valentina Conti, Sergio Guidi (agronomo dell’Arpa Emilia Romagna), Francesca Baldareschi (fondazione biodiversità Slow Food), Aurelio Manzi (autore con Vitelli del libro sull’arancio dell’Adriatico) e Giovanni Massicci (agronomo e proprietario del giardino agrumario storico).

Tra le novità della rassegna le prime sperimentazioni di marmellate e liquori derivanti dall’arancio. Inoltre, dal probabile successo della kermesse, si spera nella realizzazione di un presidio Slow Food sul territorio.

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