GIULIANOVA – Blitz delle Fiamme Gialle.

A seguito di una complessa ed approfondita attività d’indagine per gravi reati contro la Pubblica Amministrazione e la fede Pubblica, svolta dal Nucleo Polizia Tributaria di Teramo, coordinata dalla Procura della Repubblica, sono state eseguite otto misure cautelari restrittive della libertà personale. Operazione rinominata “Castrum”.

L’attività ha visto l’impiego di circa 80 finanzieri che hanno operato su tutta la provincia Teramana.

A seguito di un’indagine partita nei primi mesi del 2016, ed ancora, in corso, i finanzieri hanno eseguito otto misure cautelari restrittive: quattro in carcere e quattro ai domiciliari applicate dal Gip di Teramo per gravi reati contro l’amministrazione pubblica e la fede pubblica commessi all’interno sia del Comune di Giulianova sia dell’Ausl 4 di Teramo.

Sono stati accertati plurimi e gravi reati di corruzione, tentata concussione, tentata induzione indebita a dare o promettere utilità, abuso d’ufficio, falsità in atti pubblici e in materia edilizia e urbanistica commessi, in concorso fra loro, da un dipendente del Comune di Giulianova, in concorso con altri, in favore di alcuni professionisti e imprenditori edili (accertate corruzioni) o contro altri professionisti e imprenditori edili (accertate tentate concussioni, tentate induzioni indebite a dare o promettere utilità, abusi d’ufficio).

In particolare il dipendente del Comune di Giulianova per diversi anni per un verso ha sistematicamente e costantemente asservito la funzione pubblica esercitata e i propri poteri in cambio di denaro e altre indebite utilità per sé e il proprio coniuge, agli interessi privati di diversi soggetti fisici e giuridici operanti sul territorio del Comune di Giulianova: per altro verso ha ripetutamente abusato della sua qualità e dei suoi poteri per costringere e indurre alcune persone a dare o a promettere indebitamente a sé e al proprio coniuge denaro e altre utilità non riuscendo nell’intento (almeno nei casi accertati sino a questo momento) per cause indipendenti dalla sua volontà, rappresentate dal rifiuto opposto dai destinatari delle suddette richieste indebite.

I reati contestati sono state posti in essere, in alcuni casi, tramite esplicite richieste di denaro e o di intestazioni di beni immobili. In altri casi assicurando al coniuge i profitti derivanti dall’esecuzione dei lavori edili commissionati o comunque autorizzati dal Comune di Giulianova.

Gli accordi corruttivi hanno riguardato affidamenti di forniture e lavori pubblici per centinaia di migliaia di euro, e hanno inoltre interessato un’importante lottizzazione approvata nell’estate 2016 dal Comune di Giulianova.

Le condotte di tentata concussione e di tentata induzione indebita a dare o promette utilità hanno invece interessato progetti ed investimenti immobiliari di particolare rilevanza economica promossa nei territori di Giulianova e Castellalto da importanti imprenditori locali.

Sono stati accertati, inoltre, gravi fatti di corruzione e connessi falsi in atti pubblici posti in essere da un funzionario dell’Unità Operativa complessa delle attività tecniche e gestione patrimonio dell’Ausl 4 di Teramo in favore di un gruppo imprenditoriale di Giulianova.

A seguito di contropartite economiche per lavori nella sua abitazione privata, il funzionario ha attestato falsamente l’avvenuto compimento, da parte dell’impresa, di alcune opere. Tale condotta ha determinato un danno per l’ente pari a circa 125 mila euro ed un pari arricchimento della ditta.

Sempre su richiesta della procura di Teramo, il Gip ha emesso un sequestro preventivo di 125 mila euro nei confronti della società di Giulianova che ha compiuto i lavori in un edificio di Teramo in corso di Porta Romana.

I destinatari delle misure cautelari sono pubblici ufficiali in servizio al Comune di Giulianova, alla Giulianova Patrimonio Srl, all’Ausl 4 di Teramo e alcuni imprenditori edili operanti nella provincia teramana.

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