ROMA – L’ultimo dei ricorsi elettorali ancora in ballo presso il Consiglio di Stato e riguardante le scorse consultazioni amministrative è stato deciso e il collegio ha respinto le richieste di Tablino Campanelli. Il candidato consigliere, oltre 250 preferenze a giugno 2016, aveva presentato ricorso a Palazzo Spada (e prima al Tar) rivendicando un seggio in Consiglio Comunale e basando la pretesa sul calcolo dei seggi che, per le comunali, si basa sul Metodo D’Hondt. La sua lista, superando il 3%, avrebbe avuto diritto, per Campanelli, a un posto in assise. A discapito di Fratelli d’Italia che, in caso di accoglimento avrebbe perso Gianni Balloni, il secondo per preferenze fra gli eletti del partito di Giorgia Meloni.

A questo punto il Consiglio Comunale si libera dell’ultima “Spada di Damocle” e, almeno fra le file del centrodestra, resta com’è visto che l’unico passaggio di consegne che ci si aspetta a breve resta la staffetta Perazzoli-Marzonetti fra i banchi d’opposizione.

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