SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Erosione delle coste, dinamiche dei litorali, nuove tecniche di dragaggio e ripascimento”. Temi in apparenza specialistici e destinati a pochi cultori di tali materie. In realtà – invece – e nel concreto, questioni che dovrebbero interessare a tanti, se non a tutti i cittadini. Soprattutto a coloro (e sono la maggioranza) che vivono e lavorano lungo i 7 mila 500 chilometri di coste italiane e in particolare – l’area che ovviamente più ci interessa – lungo e attorno i 172 chilometri delle coste marchigiane fra Gabicce Mare e Porto d’Ascoli. Coste continuamente flagellate da mareggiate, frane e sgretolamenti che si verificano con il micidiale contributo dei numerosi fiumi sconvolti dalla irresponsabile iniziativa umana.

Se ne è discusso a San Benedetto per iniziativa e merito del gruppo consiliare all’Assemblea regionale marchigiana del Movimento 5 Stelle, del locale MeetUp e dell’esponente sambenedettese Peppino Giorgini.

Di alto livello gli esperti, i ricercatori e i tecnici intervenuti: Mauro Coltorti, docente al dipartimento di Scienze fisiche, della terra e dell’Ambiente dell’Università degli Studi Siena; Giuliano Gabbani, professore associalo al dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli Studi di Firenze; Davide Benedetti, esperto di Dinamica dei sedimenti e tecnologie dell’ecodragaggio, AD di Decomar Spa, un’azienda che si occupa di spiagge sostenibili e dragaggi non invasivi utilizzando il sistema “LimpidH2O” lui ideato; e Fabio Roggiolani, già consigliere regionale dei Verdi in Regione Toscana, esperto di geotecnologie

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