ROMA – “Siamo stati chiamati da Sindaci a guidare anche i nostri territori, ma fare efficienza nella spesa pubblica non può mai volere dire tagliare i servizi e i diritti dei cittadini”.

Lo ha detto il Presidente dell’Upi Achille Variati aprendo la giornata di mobilitazione delle Province in un teatro gremito di centinaia di Presidenti, Sindaci e Consiglieri partiti all’alba da tutta Italia per essere a Roma, a testimoniare un’emergenza che riguarda tutto il Paese.

“In questo Teatro – ha detto Variati – c’è il Paese reale, ci sono amministratori, unico caso in Italia, che hanno scelto di servire gratuitamente le loro comunità, ci sono i dipendenti delle Province, molti dei quali a causa della situazione critica dei bilanci non ricevono lo stipendio”.

“A causa di tagli irragionevoli sulle Province – ha ricordato Variati – abbiamo uno squilibrio di bilancio per la sola spesa per le funzioni fondamentali di 650 milioni.  Nel giro di 4 anni i nostri investimenti sono crollati del 62%. Sono questi i numeri che spiegano con chiarezza perché siamo arrivati ad una vera e propria emergenza sicurezza sui 130 mila chilometri di strade e sulle oltre 5100 scuole superiori. Un’emergenza che è reale e che deve essere compresa in tutta la sua drammaticità, e a cui Governo e Parlamento devono dare risposte”.

“In questi giorni – ha concluso il Presidente Variati – stiamo avendo diversi incontri con i parlamentari e con il Governo e ci sembra di cogliere i primi segnali di comprensione rispetto alla necessità di assicurare alle Province e alle Città metropolitane le risorse necessarie per garantire i servizi essenziali.  Noi continueremo a portare avanti con determinazione le nostre ragioni,  perché ci sentiamo responsabili della sicurezza dei nostri cittadini”.

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