SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Molti di voi se ne saranno già accorti con una spiacevole sorpresa trovata direttamente nella cassetta delle lettere. La Tari, per i sambenedettesi, nel 2017 ha presentato un conto salato, in aumento rispetto all’anno precedente.

TARI SU PER NEGOZI E ATTIVITA’. In realtà gli aumenti erano stati già ampiamente previsti dalla ragioneria del Comune, e annunciati lo scorso marzo (CLICCA QUI), ma adesso sono stati divulgati i dati ufficiali, presentati ai consiglieri comunali nel pomeriggio del 17 maggio, durante i lavori della Commissione Bilancio. Come vediamo dai documenti allegati (IN GALLERY). gli aumenti per le attività commerciali si attestano tutte attorno all’8% in più rispetto al 2016, con la sola eccezione dei distributori di benzina, dei campeggi e degli impianti sportivi che sono arrivati a pagare il 10, 36% in più rispetto a 12 mesi fa.

CAPITOLO FAMIGLIE. Dopo  le previsioni di marzo i dati adesso in possesso sono più precisi e possiamo evincere, per esempio, che una famiglia di 4 persone che vive in un appartamento di 100 mq  va a pagare 278 euro e 51 centesimi contro i quasi 272 del  2016 per un aumento del 2,44% mentre c’è stato un aumento del 2,76% per le famiglie altrettanto numerose ma che vivono in una casa di 120 mq. Tutti i dati sono visibili nel documento allegato in foto.

LA REAZIONE DEI CONSIGLIERI. Ovviamente i dati sul piatto hanno fatto riaffiorare vecchie discussioni e punti di vista, specialmente fra i consiglieri d’opposizione. Tonino Capriotti (Pd), per esempio, ha fatto notare come, al momento, la premialità legata alla differenziata sia praticamente “nulla a vedere i numeri” chiosa il politico “nonostante molti sambenedettesi facciano in maniera corretta la raccolta, persino dividendo il tappo di plastica di una bottiglia dal corpo in vetro”. E non potevano mancare neppure i riferimenti al famoso “piano d’ambito” che dovrebbe stilare l’Ata (Assemblea territoriale d’Ambito, chiamata, per legge a redigere il piano che sbloccherebbe gli investimenti nel campo della gestione rifiuti). “Noi abbiamo bisogno di un nuovo impianto per il trattamento dell’umido e di un miglioramento di quello per lo smistamento della differenziata di Pagliare, erano progetti già finanziati poi è arrivata l’Ata e si è seduta al tavolo per fare un piano d’ambito che ad oggi ancora non abbiamo” tuona Giorgio De Vecchis che arriva a proporre una “mozione consiliare di indirizzo” affinché questo piano venga redatto.

UN CONTRIBUTO PER LE FASCE MENO ABBIENTI. Nel frattempo dal Comune si lavora per mettere qualche pezza al salasso-Tari, dopo che il comune ha detto no alle detrazioni. In questi giorni infatti, col consuntivo che viaggia verso l’approvazione dell’assise, si sta ragionando sull’istituzione di un fondo col quale sarebbe possibile erogare un contributo sul pagamento della terza rata della tassa sui rifiuti “contributo che si potrebbe attestare attorno al 30%” conferma l’assessore al Bilancio Andrea Traini. Una misura questa, che andrebbe a favorire (su apposita richiesta che andrà inoltrata agli uffici) le fasce meno abbienti (al di sotto dei 9 mila euro di Isee) e che nasce dal risparmio che PicenAmbiente e Comune hanno potuto consolidare con la soppressione della raccolta dei rifiuti in centro tramite le “gabbianelle“, un risparmio attorno ai 40 mila euro.

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