GROTTAMMARE – L’attesa di un responso riguardo la sorte del ponte Tesino cresce man mano che ci avviciniamo alla stagione estiva.

I 5 stelle, pur riconoscendo lo stato d’emergenza in cui riversa l’intera Riviera, si rivolgono al sindaco Piergallini contestandolo di aver assunto un atteggiamento piuttosto riluttante verso eventuali confronti tra i gruppi politici cittadini.

I pentastellati lo fanno presente in una lettera in cui si polemizza circa i metodi utilizzati dall’amministrazione: “Noi sin da subito abbiamo dato la nostra disponibilità a condividere il problema emerso giovedì 20 aprile a seguito della chiusura del ponte sul Tesino, ma la nostra offerta di condivisione dell’emergenza è rimasta lettera morta. Oggi anche non volendo scendere in polemica non ci possiamo esimere da alcune osservazioni: ogni giorno che passa i disagi aumentano, gli operatori turistici ci manifestano le loro paure per la stagione che sta per arrivare e iniziano ad alzare la voce.

Questi avvenimenti dimostrano lo stato confusionale in cui riversa il nostro sindaco. Dapprima, Piergallini ha incaricato per il primo sopralluogo (venerdì 21) due tecnici strutturisti, l’ingegnere civile professor Andrea Dall’Asta docente UniCam esperto nella costruzione di ponti in zone sismiche e dell’ingegnere civile, Maurizio Maria Malatesta, poi, con motivazioni a noi sconosciute, ha incaricato di redigere la prova di carico e la relazione sullo stato di salute del ponte all’ingegner Vittorini Orgeas. A circa un mese di distanza dalla chiusura del ponte assistiamo soltanto al continuo rinvio della prova di carico, nel frattempo, l’unica cosa a noi chiara è il rinvenimento tra le intercapedini del ponte di uno spazio in cui alcuni senza tetto si presume abbiano passato l’inverno. Questo ci porta a dire che il monitoraggio del ponte, avviato a detta del sindaco il 24 agosto scorso, subito dopo il sisma, o non è stato fatto o è stato fatto male.

A Tutt’oggi non esiste un cronoprogramma né dei lavori né dei tempi di riapertura. Abbiamo registrato l’enorme disagio creato ai cittadini con chilometri di fila nelle ore di punta. Non osiamo immaginare cosa potrà accadere alla viabilità nei mesi caldi di luglio e agosto se questo problema dovesse persistere. Con questo traccheggiare si metterà a dura prova la pazienza dei cittadini, oltre a creare un notevole danno economico alle attività turistiche. Il nostro auspicio è che le criticità emerse circa il ponte, risultino lievi e permettano la riapertura dello stesso. E’ necessario però sapere celermente lo stato di salute della struttura e, qualora richiedesse un intervento che preveda la sua chiusura nel periodo estivo, si deve predisporre un piano alternativo che non esasperi gli automobilisti e non penalizzi gli operatori turistici salvando la stagione”.

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