SAN BENEDETTO DEL TRONTO  – Guerra e pace, rabbia e poi baci e abbracci, o, come dice oggi il Consigliere Giorgio De Vecchis: “Le storie d’amore passano ma i problemi restano.” Dopo lo sfogo di Carmine Chiodi di un paio di giorni fa, il clima in maggioranza sembra essere tornato sereno, e lo testimonia la partecipazione del Consigliere all’appuntamento con la stampa di ieri, al fianco di Piunti e Annalisa Ruggieri, nonostante 24 ore prima lo stesso Chiodi fosse stato autore di uno sfogo, a tratti duro, contro l’Amministrazione.

E se le fiamme, all’interno del centrodestra sembrano spente, alcuni contenuti della reprimenda di Chiodi restano. E qualcuno li fa notare. A Giorgio De Vecchis, infatti, non è sfuggito uno dei punti del “j’accuse” del collega, in particolare riguardo al regolamento (anzi, alla sua assenza) sulle medie strutture di vendita. Chiodi, l’altro giorno, sottolineava come a San Benedetto mancassero le regole per localizzare i supermercati, tutto a danno del piccolo commercio (Chiodi arrivava a dire: “Di supermercati si può anche morire” n.d.r.).

“L’art. 37 comma 1 del Regolamento Regionale n.1 del 2 marzo 2015 pubblicato il 12 marzo 2015 così recita: “I Comuni individuano entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente regolamento – termine già ampiamente scaduto, chiosa il politico- tramite il piano regolatore o mediante altri strumenti urbanistici e regolamentari, le zone del territorio dove localizzare le medie strutture di vendita anche sotto forma di centri commerciali, nel rispetto delle disposizioni contenute nella L. R. 27/2009 e nel presente regolamento “, questo il chiaro contenuto di una nota stampa del Consigliere di Ripartiamo da Zero che continua: “Nonostante le prescrizioni della legge regionale, non è stato fatto nulla e le medie strutture di vendita continuano ad aprire nonostante ci sia la sensazione che molte zone della città siano sature”.

De Vecchis, che dice di “capire perché a Chiodi sia partito l’embolo” è anche pessimista sulla possibilità che la città possa dotarsi a breve di queste regole: “Un regolamento così non si fa in un giorno né in tre mesi e gli uffici preposti non hanno mai iniziato a lavorarci” accusa De Vecchis che si chiede se “l’embolo” di Chiodi non fosse “tutto un bluff”. Con una certezza: “Il piccolo commercio continua a morire”.

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