SAN BENEDETTO DEL TRONTO – San Benedetto si prepara alla doppia importante sfida contro il Lecce. La febbre in città sta salendo ed è testimoniata dal vero e proprio assalto alle ricevitorie autorizzate alla vendita dei biglietti, assalto partito già stamattina, a prevendita appena iniziata.

Come San Benedetto, però, anche Lecce si prepara alla doppia sfida e nei siti di informazione che seguono il pianeta giallorosso, così come dalle parti del “Via del Mare”, è iniziata la fase di studio dei rossoblu. Pianeta Lecce.it oggi, per esempio, dedica una scheda di approfondimento ad  Armin Bacinovic mentre nei giorni scorsi molti quotidiani del Salento si sono focalizzati sul giocatore che, per forza di cose, è considerato come il pericolo numero uno, ovvero Leo Mancuso. Un pericolo che riconosce anche il neo allenatore del Lecce ( e salentino doc) Roberto Rizzo, subentrato a Padalino a due giornate dalla fine della stagione regolare: “La Samb può contare su un ambiente caldissimo, su un gioco collaudato e su due ali dalle caratteristiche importanti come Mancuso e Agodirin” dichiarava ieri il tecnico al Nuovo Quotidiano di Puglia.

L’allenatore dicevamo, dopo la mancata vittoria del campionato, “consegnato” al Foggia ben prima della fine del campionato, non sono mancate le contestazioni del caldo ambiente giallorosso e, a farne le spese, è stato proprio l’allenatore Pasquale Padalino, foggiano di nascita tra le altre cose, esonerato a due giornate dal termine. Al suo posto appunto Roberto Rizzo, figlio di Lecce (è nato a San Cesareo e nei giallorossi ha giocato 5 stagioni) a cui è stata affidata la panchina della prima squadra dopo anni in cui ha fatto il vice (con Luigi De Canio che poi ha seguito anche a Genova sponda “Grifone”) e l’allenatore delle giovanili.

Da quando c’è Rizzo in panchina il modulo non è cambiato(4-3-3) ma l’atteggiamento e lo stile di gioco adesso predilige un’impostazione più marcatamente votata alla verticalizzazione, sfruttando le caratteristiche delle frecce a disposizione dalle parti del “Via Del Mare”. E la Samb quindi dovrà stare attenta alla velocità dei vari Caturano (17 gol in stagione), Doumbia, Pacilli e anche a Giuseppe Torromino che può scambiare la sua posizione con lo stesso Sasà Caturano e i due possono indifferentemente fare gli esterni o le prime punte. Prima punta atipica però  Torromino (che parte sovente da sinistra ma in area ci viene a giocare eccome) visto che stiamo parlando di un “torello” calabrese doc di 1 metro e 76 di altezza per 76 chili che ne fanno un calciatore dinamico e compatto che qualche problema alla difesa rossoblu potrebbe crearla, soprattuto se presa in contropiede.

Anche il resto della squadra, costruita non a caso per vincere il “girone Sud”, fa ovviamente paura. A partire dal centrocampo in cui ultimamente hanno trovato posto sia Mancosu che il portoghese Costa Ferreira, non esattamente due mastini di contenimento ma giocatori piuttosto offensivi adattati a mezze ali anche se, visto che il Lecce, a cui vanno bene due pari, può permettersi di ragionare sui 180 minuti, non è detto che a San Benedetto i salentini non vengano un po’ più coperti, magari con l’inserimento  in mezzo di Monaco che, però, le cronache danno acciaccato. E un fantasista, un giocatore offensivo insomma, il Lecce ce l’ha anche dietro. Stiamo parlando del 32enne Franco Lepore (leccese anche lui ma con un lungo passato a Varese), che in carriera ha anche fatto la seconda punta o almeno l’esterno offensivo e da qualche partita è stato adattato da Rizzo a terzino destro.

Qui di seguito la formazione che, il 7 maggio scorso, ultima di campionato, è scesa in campo contro la Fidelis Andria:

 

Perucchini

Lepore Cosenza Giosa Ciancio

Costa Ferreira Arrigoni Mancosu

  Pacilli  Caturano Torromino

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