SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gubbio-Samb è una partita da dentro o fuori, una di quelle in cui la pressione si fa sentire ma rappresenta anche una di quelle rare occasioni di fare qualcosa di grande, qualcosa di destinato a essere scritto nella storia della squadra.

Chissà se i calciatori rossoblu saranno presi da questo tipo di pensieri nelle, ormai poche, ore che li separano dalla sfida del “Barbetti”, primo turno dei playoff. Chi non sembra tormentato dai pensieri è l’allenatore, Stefano Sanderra, raggiunto al telefono dalla nostra redazione vista la distanza fisica, con la squadra che dall’Umbria, sede del ritiro, non è tornata affatto, neanche per un saluto veloce alle famiglie.

Ho visto una squadra concentrata, una squadra che vuole andare oltre i buoni risultati del finale di campionato per riportare i playoff a San Benedetto” chiosa il mister con una certa tranquillità, seppur conscio di una cosa: “Questo genere di partite sono sempre a sé e possono portarsi dietro qualcosa che devia dal corso normale di una partita di calcio” aggiunge Sanderra, che per Gubbio potrebbe ritrovare Daniele Mori (“si è allenato bene e per tutta la settimana”) e rinuncia ai soli Damonte (squalificato per altre due gare), Ovalle (guaio al ginocchio) e Latorre (influenza).

Dal punto di vista della formazione, dunque, è molto probabile che venga riproposto lo scheletro che ha vinto ad Ancona e col Pordenone in casa con Agodirin davanti e Vallocchia mezz’ala, e i soli dubbi al momento sarebbero concentrati nel solo  pacchetto arretrato dove Mori potrebbe essere riproposto, magari di nuovo in coppia con Radi o al limite assieme a uno dei due giovani (Mattia e Di Pasquale). Un indizio su questo tipo di formazione lo dà, infatti, lo stesso allenatore: “Domani dovremo certamente attaccare, ma con giudizio, senza sbilanciarci visto che già schieriamo una formazione piuttosto offensiva e andare all’arrembaggio sarebbe un azzardo”.

Ma nel computo dei fattori in grado di influenzare la sfida vanno messe anche le caratteristiche del Gubbio, “una squadra che si chiude bene e che ha giocato con la difesa a 5 nelle ultime uscite e che soprattutto può contare su attaccanti agili e veloci (Ferretti su tutti) che dovremo essere bravi ad arginare sia in profondità che fra le linee”.

La Samb però, ha dalla sua qualcosa in più e stiamo parlando del suo pubblico che ha risposto con un gigantesco “presente” alla trasferta umbra a cui assisteranno ben 843 sambenedettesi, un dato che non sfugge neanche al mister a cui chiediamo se non veda una situazione capovolta rispetto all’aria pesante post Santarcangelo: “Le critiche fanno sempre parte del nostro mestiere. Non sono stupito di questa risposta del nostro pubblico perché i playoff radunano sempre le forze e su questo aspetto San Benedetto può contare su una “forza potente” come la chiama il mister che alla fine si augura: “Siamo felici di tutte queste energie che stanno convergendo attorno alla squadra”.

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