SAN BENEDETTO DEL TRONTO – San Benedetto “scalda” i motori. La città è infatti pronta ad ospitare, martedì prossimo 16 maggio, la seconda tappa della 26^ edizione della Rievocazione Storica del Motogiro d’Italia, la gran fondo delle moto d’epoca, organizzata dal Moto Club Terni L.Liberati – P.Pileri in collaborazione con la Federazione Motociclistica Italiana e Internazionale. Il “giro” partirà lunedì 15 da Spoleto e a dare il via ai piloti ci sarà un ospite d’eccezione, ovvero il leggendario pilota Remo Venturi, arrivato alla invidiabile età di 90 anni. La scelta non è casuale visto che gli organizzatori vogliono ricordare i 60 anni trascorsi dall’ultima edizione del Motogiro agonistico, vinto proprio da Remo Venturi in sella alla sua MV Agusta 175 Sport Rapido, alla straordinaria media di oltre 105 chilometri orari, “su strade aperte al traffico e in parte bianche” precisa il Moto Club di Terni.

Il ritrovo dei partecipanti è fissato per domenica 14 maggio a Spoleto dove avverranno tutte le operazioni preliminari. Oltre 1500 i chilometri che la carovana delle moto storiche percorrerà sulle strade di Umbria, Marche, Lazio e Toscana divise in sei tappe, alcune in linea altre a margherita, ovvero con partenza e arrivo nella stessa città. La prima tappa partirà appunto da Spoleto lunedì 15 alle ore 9.00 per farvi ritorno a metà pomeriggio dopo aver percorso 297 km, la seconda porterà la carovana dei motociclisti dall’Umbria alla nostra  San Benedetto con la cittadina adriatica che sarà sede anche di quella successiva lunga 275 Km, la quarta frazione invece, vedrà i “motogirini” raggiungere Assisi dopo 260 km. Da qui prenderà il via la quinta tappa che è anche la più lunga con i suoi 308 km per chiudersi ancora nella città di San Francesco dopo aver sconfinato nel sud della Toscana. La sesta e ultima frazione si svolgerà tutta in Umbria con partenza da Assisi e arrivo a Spoleto nel pomeriggio di sabato 20 maggio.

Come tradizione, il Motogiro coniuga al meglio lo sport con la cultura e la storia del nostro paese, attraversando città grandi e piccole che si distinguono sempre per la loro unicità e le loro tradizioni, tutto questo va ad aggiungersi all’altissimo livello di ospitalità e confort che gli organizzatori garantiscono ai partecipanti. Un target molto apprezzato dai partecipanti soprattutto stranieri.

Il Motogiro agonistico che si è corso fra il 1953 e il 1957, ovvero prima dell’abolizione di tutte le gare di velocità su strade aperte al traffico in seguito alla tragedia di De Portago alla Mille Miglia, partiva da Bologna, questo per rendere omaggio alla Ducati suo partner organizzativo. Dopo anni, l’azienda di Borgo Panigale torna al Motogiro come sponsor tecnico e promotore del “Premio Eleganza” un particolare riconoscimento che andrà alla moto e al pilota più originale presente alla gara. L’apposita giuria sarà presieduta dal direttore del Museo Ducati Livio Lodi.

Al via anche rappresentative nazionali tra le quali si distinguono: Olanda, Germania, Stati Uniti, Spagna e Inghilterra e squadre di case motociclistiche come: Ducati, MV Agusta, Mondial, Gilera, Bianchi e Rumy, tutte moto che hanno partecipato alla gara degli anni cinquanta e hanno fatto la storia del motociclismo. Non mancano anche veri e propri gioielli della meccanica ormai rarissimi come la Rudge Ulster 500 del 1937 o la Vincent Black Shadow 1000 del 1948 che fanno buona compagnia alla Velocette MSS 500 e alla Harley Davidson Liberator 750, entrambe dell’immediato dopo guerra. Fra gli oltre 100 partecipanti, anche personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo, appassionati di queste manifestazioni.

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